Domenica mattina dalle 10:00 saremo a Pratone

In località Pratone le (brutte) sorprese non mancano mai!!!

Alcuni cittadini hanno richiesto al Comune di Grottaferrata il conteggio di quanto dovuto per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.

Con loro grande sorpresa si sono visti ri-presentare gli oneri concessori già pagati all’acquisto.

L’Amministrazione afferma infatti che alcuni costruttori non hanno mai ottemperato all’obbligo di versare tali Oneri Concessori nel rispetto delle convenzioni stipulate tra questi e il Comune quasi 20 anni fa e inserisce tali somme nel già salatissimo conto che il Cittadino deve pagare !!!

L’Amministrazione, dopo che quasi 20 anni fa non ha verificato l’avvenuto pagamento degli Oneri Concessori, pretende tali somme dal malcapitato Cittadino che vorrebbe possedere appieno della propria PRIMA casa.

Ma il versamento di tali somme era NECESSARIO per fornire ai costruttori l’agibilità delle costruzioni !!!

Oggi ci troviamo con gli oneri non pagati, le agibilità concesse malgrado il mancato pagamento e la ASSURDA richiesta fatta ai Cittadini di sborsare NUOVAMENTE queste somme !!!

Chi ha acquistato da impresa infatti ha pagato secondo le tabelle dei prezzi relative alle costruzioni di edilizia economica e popolare comprensive di tali oneri.

Inoltre dopo 10 anni queste somme dovrebbero essere prescritte !!!

Il Comune di Grottaferrata come Robin Hood al contrario…toglie oggi ai poveri cittadini ciò che non ha chiesto ieri ai ricchi costruttori !!!

Questo è quanto è emerso durante l'ultimo Consiglio Comunale. Il sindaco Fontana in risposta alle nostre azioni a tutela del patrimonio e della salute pubblica, replica accusandoci di aver procurato un allarmismo ingiustificato nella popolazione e di aver sparato numeri a caso
Vediamo in dettaglio:

1) Amianto a Poggio Tulliano
Dopo essere stati contattati da residenti della zona preoccupati e indignati di non aver avuto alcuna risposta alle loro segnalazioni circa la presenza di due tettoie in eternit in fase avanzata di deterioramento, abbiamo, a nostra volta, in data 9 dic 2015 prot. 38715 Comune di Grottaferrata, inviato la segnalazione a:
Sindaco
Presidente del Consiglio Comunale
Capigruppo Consiglieri Comunali
Assessore e Dirigente di competenza
Direzione ACEA ATO 2
Comando Carabinieri di Grottaferrata
Comando Polizia Municipale di Grottaferrata
Direttore del Dipartimento ASL RM H

nella quale richiedevamo un sopralluogo tecnico al fine di accertare l'effettiva pericolosità dei materiali e, di conseguenza, attuare le procedure atte a mettere in sicurezza l'area. Abbiamo anche segnalato la vicinaza del manufatto ad una scuola.

Fin qui tutto bene e nella norma: si segnala, non succede nulla, andiamo avanti.

E no! Non è così che funziona!

Domenica 24 gennaio, in assenza di riscontro alla nostra segnalazione, abbiamo organizzato un sit-in davanti al sito incriminato ed effettuato un volantinaggio per informare i cittadini circa il possibile pericolo e, fatto ben più grave, dell'immobilismo di chi è deputato a farsi carico e risolvere la problematica. La nostra azione è stata divulgata anche attraverso internet con una grafica di grande impatto.

Non l'avessimo mai fatto!

E' partito un pistolotto su come si fa politica!?! E, ovviamente, il nostro è sbagliato.
E' sbagliato pretendere che ci si preoccupi della salute pubblica.
E' sbagliato avvertire i cittadini che corrono un possibile rischio sanitario.
E' sbagliato pretendere che gli amministratori facciano il loro dovere !!!

Non contento ci ha chiesto: dove sono le analisi che accertano la presenza di amianto?

Noi non le abbiamo, per questo richiediamo il sopralluogo, ma, cosa inaudita, non le ha nemmeno lui.
E sì perchè
"
Ai sensi dell'art. 12. del D.P.R. 8/08/1994, il censimento degli edifici nei quali sono presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile ha carattere obbligatorio e vincolante per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico e di utilizzazione collettiva e per i blocchi di appartamenti." fonte http://www.assoamianto.it

E saremmo noi quelli da denunciare ?

2) Traiano PUA e Fideiussioni
Pietra dello scandalo il nostro recente manifesto fatto affiggere a Grottaferrata nel quale denunciamo una gestione allegra delle garanzie fiediussorie evidenziando come ciò abbia portato, ad oggi, un danno ai cittadini, in mancate opere per circa € 7.000.000

Giusto ? No, sbagliato.

Ancora una volta ci ha accusato di sparare numeri a caso, di non essere propositivi e che la situazione con la Società che si occupa del Traiano va comunque risolta politicamente, che le fideiussioni, secondo convenzione, vanno bene così (!?!), che altrimenti la Società ci farà causa (?) e passeranno 10 anni.
PER COLPA NOSTRA !!!

NO COMMENT, E' TROPPO ANCHE PER NOI.

Una cosa, la riteniamo positiva, è uscita a margine della bagarre tra maggioranza e minoranza la richiesta di un Consiglio preposto atto ad accertare le responsabilità  del passato sul l'ex Traiano, con l'ausilio del dirigente di settore che in Commissione ci ha ricostruito la vicenda fin dalle origini".

Antitrust
Fornitura di acqua: sanzioni di oltre 2 milioni di euro a gestori del servizio idrico integrato

Pratiche commerciali scorrette accertate nei confronti di Acea ATO 2, Gori, Citl e Publiservizi.

Con una sanzione complessiva di oltre due milioni di euro, l’Antitrust ha concluso tre procedimenti, avviati nei confronti di gestori del Servizio idrico integrato, sulla base di numerose segnalazioni pervenute dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), oltre che da diversi consumatori e Associazioni di consumatori. Nel corso delle indagini, si sono svolte anche ispezioni nelle sedi delle imprese interessate, con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. I procedimenti hanno tenuto conto anche del parere fornito dalla AEEGSI, nell’ambito del protocollo d’intesa con l’Agcm.

In data 09/12/2015 abbiamo segnalato alle Autorità competenti (ASL Roma H, Polizia Municipale, ACEA Ato2, Sindaco etc.) la gravissima situazione dovuta alla presenza di manufatti con tetti in amianto in fase di deterioramento avanzato.
La vicinanza dei manufatti alle aree abitate fa sì che si determini un serio rischio per la salute dei cittadini in quanto l'inalazione delle polveri di eternit è notoriamente una causa di patologie tumorali con tassi di mortalità del 95%.
E', inoltre, ormai accertato che tali patologie producono i loro effetti maggiori a distanza di anni.
Vogliamo informare i Cittadini di Poggio Tulliano che a tutt'oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta e non ci risulta che si stia provvedendo a mettere in sicurezza l'area.
I manufatti in questione sono di proprietà del Comune dati in affidamento ad ACEA ATO2 e si trovano in Via delle Sorgenti angolo Via della Mola Vecchia.

Domenica mattina saremo a Poggio Tulliano dalle 10:30 per informare i Cittadini dei rischio connesso alla presenza dell'amianto

 

Scarica il documento

 

Forse sarebbe il caso di dare il giusto nome alle cose, niente di più e niente di meno questa è una pura e semplice operazione tesa a dare lustro ai promotori (Acea e Sindaci) e nascondere le problematiche (gravissime) irrisolte di una gesione inefficiente della rete idrica.
Solo a Grottaferrata i costi delle perdite della rete idrica (forse il termine più esatto sarebbe colabrodo idrico) sono ampiamente superiori ai costi di gestione della casetta.
Badate bene che i costi di una rete colabrodo non sono rappresentati solamente dalla quantità di acqua sprecata ma da tutte le infrastrutture che servono a far sì che l'acqua possa arrivare alle tubature, energia elettrica inclusa.
Rilevazioni effettuate indicano una "dispersione" di oltre il 50% d'acqua immesso nella rete idrica.
( http://www.legambientelazio.it/tag/spreco/ )
Se a ciò aggiungiamo il progressivo abbassamento del livello delle falde c'è poco da stare tranquilli.
Mettere mano in modo definitivo alla soluzione di questo problema comporta investimenti importanti e, ci pare ormai palese, il gestore non ha la benchè minima intenzione di provvedere a ciò è più conveniente scavare nuovi pozzi e scendere sempre più in profondità per pescare nuova acqua, peccato che più si scende e più è inquinata (vedi arsenico)
 
Domandine semplici, semplici :
he differenza c'è tra l'acqua erogata dalla casetta (escludendo quella additivata di CO2, una volta si usava l'idrolitina) e quella che esce dal rubinetto ?
 
Dove troviamo pubblicate le analisi periodiche della qualità dell'acqua erogata dalla casetta ?
 
Dove troviamo pubblicate le analisi periodiche dell'acqua che esce dai nostri rubinetti ?
 
Il fumo agli occhi annebbia la vista non la mente
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