Movimento 5 Stelle Grottaferrata

Programma Elettorale Partecipativo

Elezioni Amministrative 11 giugno 2017

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Sommario

INTRODUZIONE 1

1. Contesto sintetico della situazione economico-politica generale. 3

2. Cinque principi guida per l’azione amministrativa. 5

a) Creare Valore Pubblico. 5

b) La Programmazione sinergica 5

c) Trasparenza e Legalità 6

d) Comunicazione istituzionale. 6

e) Governare con i cittadini: la partecipazione. 7

3. L’azione amministrativa nelle aree: organizzazione generale, trasparenza legalità, comunicazione ed economico-finanziaria. 8

a) Organizzazione generale. 8

b) Trasparenza e Legalità 10

c) Comunicazione 11

d) Economico-Finanziaria 12

4. Le azioni amministrative nelle aree : Cultura, Turismo e Sport. 16

a) Cultura 16

b) Turismo 18

c) Sport 21

5. Le politiche e le azioni nelle aree dei servizi alla persona: politiche sociali, Reddito di Cittadinanza, Scuola, Food Sharing, Politiche giovanili, Interculturalità e Tutela degli animali. 23

a) Rete Associazioni socio-assistenziali. 23

b) Reddito di cittadinanza: nessuno rimane indietro. 24

c) Food Sharing 24

d) Politiche giovanili 25

e) La scuola 26

f) Interculturalità: Gemellaggi e Relazioni Internazionali 28

g) Tutela degli Animali 29

h) Gioco d’azzardo: prevenzione della ludopatia 30

6. Le azioni amministrative per le Attività produttive e lo sviluppo locale 30

a) L’artigianato 31

b) Iniziative a supporto del Commercio 32

c) Agricoltura e Viticoltura 33

d) Fiera nazionale di Grottaferrata 34

7. Gli obiettivi dell’azione amministrativa in ambito urbanistico. 35

a) Censimento del costruito 35

b) Superamento Delibera 41/2015 35

c) Incentivazione del recupero e dell’efficientamento energetico degli edifici privati 35

d) Acqua pubblica e partecipata 36

e) Il rifiuto come risorsa 37

f) Recupero Beni Confiscati: la Bazzica 39

g) Convenzioni urbanistiche 40

h) Parchi Pubblici 41

i) Manutenzione e decoro urbano 43

l) Viabilità 44

m) Riqualificazione energetica 44

n) Sicurezza stradale 45

o) Piano amianto zero 45

p) Sicurezza delle scuole 46

q) Sicurezza cittadina 47

r) Protezione civile 47

 

Una squadra non è solo un gruppo di persone che lavora insieme,

ma soprattutto un insieme di persone che credono e confidano l’uno nell’altro.

(Anonimo)

 

INTRODUZIONE

 

Le vicende della vita politica ed amministrativa della Città sono solo in parte il risultato della crisi economica nazionale.

Da oltre 15 anni la Città non ha un’Amministrazione comunale stabile o efficiente. I comportamenti amministrativi si sono caratterizzati per scelte irrazionali, indirizzate alla ricerca di facile consenso ed hanno comportato sforzi finanziari inopportuni e di difficile sostenibilità. L’impiego delle risorse pubbliche è stato insoddisfacente e non ha portato alcun valore sociale aggiunto.

 

In un tempo in cui i Comuni sono chiamati a farsi promotori di percorsi di crescita dei territori costruendo visioni, progettualità e relazioni locali ed europee, Grottaferrata è assente. Visioni leaderistiche, conflitti interni personali o di gruppo, management insufficiente, egocentrismi hanno determinato il fallimento nella missione politica di Ente pubblico, ovvero generare il benessere sociale della Comunità amministrata e cioè produrre Valore Pubblico.

 

Il programma che segue ha come elemento portante la produzione di Valore Pubblico nelle aree in cui opera un’Amministrazione comunale. Esso nasce dalle idee che moltissimi cittadini hanno fornito, dall’osservazione del territorio e dal confronto con i migliori esempi italiani ed europei. In un’ottica di ampia apertura alla politica partecipativa, nella sua realizzazione si potrà ampliare con ulteriori proposte dei cittadini, in un confronto aperto e democratico.

 

Gli indirizzi strategici emersi da tale lavoro saranno ripresi all’interno del nuovo Documento Unico di Programmazione dell’Ente, previsto dai principi contabili approvati con il D.Lgs. n. 118/2011. All’interno del DUP, gli indirizzi strategici di seguito individuati saranno a loro volta declinati in obiettivi strategici e obiettivi operativi, che rappresenteranno le linee di azione per raggiungere i traguardi attesi dall’Amministrazione al termine del mandato amministrativo.

 

Particolare gratitudine a:

 

Anna, Anna Maria, Mario, Roberta, Cristina, Giuseppe, Gennaro, Stefano, Sergio, Nicola, Umberto Roberto, Lorenzo , Luigi, Piero, Gianfranco , Teodorico, Alfonso, Giovanni, Francesca, Lorenzo, Stefano, Enzo , Silvana, Andrea, Fabio, Francesca, Stefano, Mauro, Enrico, Giulio , Cinzia, Roberto, Valter , Francesca, Giuseppe e a tanti altri cittadini.

 

Grazie alle vostre idee, arricchite dal confronto con le altre persone intervenute in questi mesi sul nostro blog ed integrate con i contributi raccolti ai nostri info point in Città, avete reso possibile la realizzazione di questa raccolta di proposte per il miglioramento della nostra città.

 

Questo programma è solo un’“istantanea” dei suggerimenti che abbiamo finora ricevuto.

Tutti voi siete invitati a continuare a partecipare attivamente allo sviluppo di idee per la città inviando il vostro contributo sul nostro sito: www.grottaferrata5stelle.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/grottaferrata5stelle/

 

 

Vi ringrazio

Maurizio SCARDECCHIA

 

Portavoce delle vostre idee e

Candidato Sindaco

per il Comune di Grottaferrata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. Contesto sintetico della situazione economico-politica generale.

 

I problemi rilevati nella vita politica ed amministrativa di Grottaferrata sono solo in parte il risultato della crisi economica nazionale e delle difficoltà derivanti dalla situazione di bilancio comunale. Infatti, il problema più importante che ha penalizzato la Città di Grottaferrata è l’assenza da oltre 15 anni di un’Amministrazione comunale stabile o efficiente.

In continuità con le politiche locali di fine anni’90, nel primo decennio del predetto periodo, pur in periodo di politiche economiche nazionali non restrittive, le Amministrazioni comunali (non solo quelle di Grottaferrata), non percependo l’inizio dei mutamenti economici e sociali, hanno continuato a basare lo sviluppo della Città, in via preponderante, su due direzioni:

a) attività edilizia ed indotto derivato dalla costruzione e vendita di immobili;

b) sviluppo dell’economia locale affidato al presupposto che il capofamiglia fosse l’unico produttore di reddito1 all’esterno della Città e che tale reddito fosse speso, per la maggior parte, in Città per i consumi della famiglia.

Alcune conseguenze di questa impostazione amministrativa sono: notevole ritardo nello strutturare parte dell’apparato amministrativo comunale; l’artigianato locale non valorizzato e non sostenuto da politiche specifiche; la nascita di attività commerciali di brevissima durata; ruolo marginale del turismo (a differenza del passato in cui aveva un ruolo importante); fiera nazionale degradata a mercato senza caratteri locali; le aree periferiche di Città non guidate in uno sviluppo ordinato; la viabilità insufficiente; luoghi pubblici trascurati; assenza di politiche ambientali di medio-lungo periodo.

Inoltre, nello stesso periodo, sono state disattese le aspettative tipiche dei cittadini conseguenti alla emanazione della legge che regola il funzionamento del Comune cioè il TUEL, quali: la rigenerazione democratica; il rilancio della partecipazione politica dei cittadini, e più in generale la valorizzazione in chiave partecipativa del tessuto sociale. Ad esempio, dopo oltre venti anni dall’emanazione del TUEL, che prevede la possibilità di indire referendum comunali, il relativo regolamento non è ancora disponibile; altri strumenti di partecipazione come, Forum e Consulte comunali non sono utilizzati a meno di un’eccezione: la Consulta dei servizi sociali. Dalla negazione della partecipazione effettiva dei cittadini, sono conseguiti processi di degenerazione oligarchica della democrazia rappresentativa (la politica fatta sempre dagli stessi soggetti), accentuando la separazione tra rappresentati e rappresentanti.

A meno di qualche elemento di discontinuità, l’azione politica è stata caratterizzata da personalizzazione politica (leaderismo).

I conseguenti comportamenti politico-amministrativi sono apparsi insufficienti, irrazionali, non inseriti in un percorso strutturato di obiettivi concatenati, realistici, sostenibili e preordinati al conseguimento ed all’incremento di valore sociale aggiunto per la comunità. Risultano da anni irrisolti numerosi problemi tra cui: il termine dei lavori del Parco Traiano; l’abbattimento del vecchio mercato coperto; l’assenza di un nuovo piano regolatore, in sostituzione di quello inadeguato degli anni ’70; l’inutilizzo dei beni sequestrati alle organizzazioni malavitose come l’ex ristorante Bazzica.

 

La situazione amministrativa è divenuta ancora più critica in corrispondenza dell’imposizione da parte del governo nazionale di stringenti vincoli di bilancio locale e del nuovo sistema contabile.

Di recente poi, in più circostanze, è divenuto palese un inaccettabile conflitto all’interno degli apparati politici eletti a guida della Città, a causa della loro eterogeneità in fase di formazione nel periodo preelettorale. Inoltre, si sono resi visibili contrasti tra apparato politico-amministrativo e gestionale, con un ulteriore e inopportuno dispendio di risorse e sforzi senza raggiungere alcun obiettivo sociale.

L’esito delle scelte adottate in tale lungo periodo sono sintetizzabili nei dati di bilancio consuntivo EF 2015. Dalla lettura di tale documento, si evince una situazione patrimoniale caratterizzata, da una parte, dall’esistenza di oltre 24 milioni di euro per debiti di finanziamento, contratti nel passato e da cui non sono derivati investimenti pubblici specifici aventi ricadute di benefici sulla comunità; dall’altra, l’Amministrazione deve incassare crediti per oltre 16 milioni di euro. Tali crediti non sono recenti, ma risalgono anche ad anni precedenti al 2010.

Nel merito, va evidenziato che se non vi fossero state le nuove norme contabili, la decisione della loro sperimentazione comunale, cui sono seguiti incentivi governativi economici, la situazione di bilancio sarebbe potuta essere addirittura peggiore.

 

Da questo consegue che in un tempo in cui i Comuni sono chiamati a farsi promotori di percorsi di crescita dei territori, costruendo visioni, progettualità e relazioni locali ed europee, Grottaferrata è assente.

 

Tuttavia, la situazione non è ancora del tutto compromessa, a condizione che la politica promuova un cambiamento metodologico nell’affrontare l’amministrazione della Città, affinché produca una forte discontinuità col passato. Tale discontinuità può essere realizzata con il presente programma politico, in cui sono indicati principi guida dell’azione amministrativa, ovvero i valori, le politiche ed alcuni obiettivi capaci di migliorare la vita delle persone che vivono o lavorano a Grottaferrata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Cinque principi guida per l’azione amministrativa.

 

In linea di principio, le amministrazioni devono compiere i necessari sforzi per definire e rendere espliciti: principi di comportamento amministrativo ed obiettivi irrinunciabili per la Città. Tali obiettivi devono:

a) essere realizzabili e sostenibili;

b) generare valore sociale aggiunto;

c) rendere l’Amministrazione riconoscibile e valutabile dai cittadini.

Con questa impostazione, il metodo amministrativo proposto dal Movimento 5 Stelle di Grottaferrata ha lo scopo di creare una forte discontinuità con il passato e le decisioni politico-amministrative saranno adottate applicando sempre i seguenti cinque principi guida.

 

a) Creare Valore Pubblico.

 

Oggi, se la sfida che un’amministrazione politica deve fronteggiare si definisce con caratteri più complessi rispetto al passato, risulta immutato il compito principale da assolvere: rispondere ai bisogni della collettività in modo efficiente ed efficace. L’Ente pubblico nel suo complesso, può assolvere tale missione se adotta una piattaforma valoriale che preordini l’intera azione politica e gestionale alla creazione di Valore Pubblico.

Il Valore Pubblico è il miglioramento del livello generale di benessere sociale di tutta la comunità amministrata, perseguito da un’Amministrazione comunale capace di svilupparsi economicamente facendo leva sulla riscoperta del suo vero patrimonio: i valori intangibili quali, la capacità organizzativa, le competenze delle sue risorse umane, la rete di relazioni interne ed esterne, la capacità di leggere il proprio territorio e di dare risposte adeguate, la tensione continua verso l’innovazione e la sostenibilità ambientale delle scelte politiche.

 

Assumere la creazione di Valore pubblico come principio guida, induce il cambiamento radicale che il Movimento 5 Stelle si prefigge. Infatti, il Valore pubblico si realizza costruendo nuovi stili relazionali all’interno dell’apparato amministrativo e nei confronti dei portatori di interessi del territorio. Occorrono, in altre parole, nuove modalità di lavoro che mettano collaborazione e cooperazione al centro delle dinamiche quotidiane.

 

Per la creazione del Valore pubblico bisogna anche rivolgere attenzione ai rapporti con la Città metropolitana e la Comunità montana. Tali Enti rappresentano una straordinaria finestra di opportunità per la riorganizzazione dei servizi sociali e di pubblica utilità, per le politiche di governo del territorio e della mobilità, per le politiche agricole e ambientali, del commercio, del turismo, della casa e della cultura. Proiettare Grottaferrata nell’ambito della Città Metropolitana e della Comunità Montana significa dare una prospettiva alla nostra Città sfuggendo quella vocazione “provinciale” che non può che continuare a penalizzarla.

 

b) La Programmazione sinergica

 

Nella situazione attuale, la capacità di amministrare correttamente un sistema di regole stabili e l’attitudine ad agire nell’ambito di precise attribuzioni di compiti non sono più sufficienti.

Le contingenze da affrontare e risolvere richiedono che le autorità politiche e i dirigenti pubblici, oltre a condividere la piattaforma valoriale basata sulla creazione di Valore pubblico, operino secondo una programmazione strategica - operativa sinergica.

Una programmazione sinergica non muta la distinzione legislativa di compiti e responsabilità tra organi politici da una parte e dirigenti/responsabili dei servizi dall’altra, ma implica che il processo di programmazione non deve in alcun caso risolversi nell’indipendenza fra i due ruoli.

Se l’elaborazione degli indirizzi strategici e dei programmi, di competenza della componente politica, non può prescindere da valutazioni tecniche, allo stesso modo la definizione di attività ed obiettivi di natura esecutiva deve essere la naturale e conseguenziale applicazione delle politiche e degli indirizzi generali di governo.

Solo con la programmazione sinergica è possibile creare Valore Pubblico.

 

c) Trasparenza e Legalità

 

Gli effetti della corruzione e dell’illegalità sulla comunità locale (e nazionale) sono molteplici tra cui: spreco di denaro pubblico, allungamento dei tempi della burocrazia, disincentivo agli investimenti e disoccupazione, demolizione della fiducia dei cittadini, ed infine delegittimazione delle istituzioni. Da questo consegue che la produzione del Valore Pubblico vede in prima istanza la prevenzione del rischio della sua erosione a seguito di trasparenza opaca (o burocratizzata) o di fenomeni corruttivi.

In via di principio, a sostegno della trasparenza e della legalità, l’Amministrazione:

- assicurerà ai cittadini un’opportuna assistenza anti-usura, ove e come necessario;

- costruirà mediante opportune iniziative educative, non episodiche, una cultura della legalità, a partire dalle scuole e dai dipendenti pubblici;

- incentiverà la pratica della testimonianza da parte di un dipendente di illeciti o irregolarità sul luogo di lavoro2;

- aderirà al programma Openpolis e più in generale al Monitoraggio civico;

- riorganizzerà il Portale del Comune al fine di rendere immediatamente fruibili le informazioni di interesse per la società civile;

- promuoverà “ maratone di monitoraggio” per la raccolta di dati assenti o incompleti.

Inoltre, saranno trasmesse in diretta le riunioni dei Consigli comunali, e delle Commissioni consiliari.

 

d) Comunicazione istituzionale.

 

Un’amministrazione che intende creare Valore pubblico non può non comunicare con i cittadini ed i portatori di interessi che vivono o lavorano sul territorio.

Infatti gli atti del governo, a tutti i livelli, sono direttamente connessi alla risposta dei cittadini e molte decisioni, per diventare fatti e azioni concrete, richiedono la conoscenza della loro esistenza da parte dei cittadini. Sono esempi: la raccolta differenziata, oppure un piano del traffico e dei parcheggi.

La capacità di informare, coinvolgere e convincere i cittadini è un passaggio indispensabile per raggiungere gli obiettivi dell’attività di governo della Città.

Tuttavia, la comunicazione non è solo il dare la notizia di quel processo decisionale. Di qui, la centralità dell’ascolto, senza il quale non si può comprendere quale significato assumono i propri comportamenti. Solo un ascolto strutturato può permettere una comunicazione efficace.

Da questo ne deriva l’importanza di strutturare un piano di comunicazione. Esso deve rivolgersi ai portatori di interessi, i cui comportamenti possono ostacolare o aiutare il raggiungimento degli obiettivi da parte dell’amministrazione.

Questo implica che per generare Valore pubblico si deve superare la visione del cittadino come cliente, consumatore, azionista, utente o, in termini di piano di comunicazione, target o bersaglio: è necessario passare a considerare il cittadino come partner della soluzione di un problema.

 

e) Governare con i cittadini: la partecipazione.

 

La Partecipazione dei cittadini alla vita politica è la base fondante del Movimento 5 Stelle. In prospettiva locale, lo sviluppo della Partecipazione dei cittadini alla vita politica avverrà secondo due direttrici.

La prima direttrice è di carattere sociologico ed avrà lo scopo di incrementare gradualmente il Capitale sociale della Città.

Il Capitale Sociale è l’insieme (o la rete) di relazioni formali ed informali che intercorrono fra gli individui, essenziali per il funzionamento di società complesse ed altamente organizzate. Il cuore della teoria del capitale sociale risiede nella constatazione che l’unione di soggetti dal bagaglio valoriale ed esperienziale diverso rende possibile risolvere problemi collettivi, in quanto facilita l’azione coordinata degli individui e migliora quindi l’efficienza della società nel suo insieme.

Il Capitale Sociale ha impatto sul rendimento delle istituzioni, in particolare quella comunale, in termini di produzione Valore Pubblico. Nell’ambito di questa direttrice, le politiche amministrative:

- promuoveranno il senso civico;

- indirizzeranno verso un processo di cambiamento di alto profilo etico e di concreta solidarietà sociale;

- stimoleranno quel senso di comunità, cooperando con le realtà del territorio, attivando iniziative per investire in relazioni umane, combattere solitudine e disagio, rilanciare iniziative per giovani, famiglie, anziani, disabili, diminuire disagi e diseguaglianze acuiti dal perdurare della crisi economica, ispirandosi a modelli di sviluppo che fanno leva su concetti quali solidarietà, aiuto reciproco, relazioni sociali e ambiente.

La seconda direttrice ha una connotazione più politica e si fonda sul fatto che il Capitale Sociale, inteso come insieme di beni relazionali prodotti dai processi inclusivi, fa perno sul concetto di Amministrazione condivisa.

Infatti, c’è la consapevolezza che il miglioramento della qualità della vita in Città debba passare attraverso il ruolo attivo dei cittadini. Questo, se da una parte contribuisce a sviluppare le soluzioni che producono Valore pubblico, dall’altra renderà la nostra Città una comunità attenta, informata, propositiva e nel complesso partecipe.

Il dialogo e la partecipazione si baseranno sugli strumenti già previsti dal TUEL, quali Forum e Consulte cittadine ed altri che saranno predisposti, ma dovranno altresì avvalersi delle tecnologie di comunicazione più avanzate, quali la rete Internet e i mezzi social, attraverso cui promuovere la discussione dei problemi della comunità, avanzando proposte e suggerimenti volti alla loro soluzione.

 

3. L’azione amministrativa nelle aree: organizzazione generale, trasparenza legalità, comunicazione ed economico-finanziaria.

 

  1. Organizzazione generale.

 

  1. Lo Statuto comunale ed il Regolamento del Consiglio comunale costituiscono le basi dell’ordinamento locale. La creazione di Valore pubblico non può prescindere da un ordinamento dell’Ente comunale che sia completo, moderno nei contenuti e soprattutto consenta all’opposizione politica di poter esercitare la necessaria funzione con efficacia.

Fin dall’emanazione dei due testi, avvenuta a fine 2000, sono state riscontrate e non tutte risolte numerose discrepanze nei due documenti ed esse sono state impiegate, a turno, nel conflitto tra maggioranza ed opposizione. Le ultime modifiche introdotte nel 2015, pur se legittime, non consentono all’opposizione di svolgere con efficacia la propria azione e deresponsabilizzano la maggioranza in termini di partecipazione alle riunioni di Consiglio.

Inoltre, i due documenti devono essere: a) adeguati per un moderno disimpegno delle attività politiche conseguente alle modifiche al TUEL ed altri fonti legislative; b) completati con la predisposizione del regolamento sui referendum comunali, secondo le diverse tipologie costituzionalmente possibili, tra cui il referendum consultivo. Le azioni e i tempi per la risoluzione di queste problematiche sono:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Revisione dello Statuto

Entro Q2 2018 presentato in Commissione consiliare

Revisione del Regolamento del Consiglio comunale

Entro Q3 2018 presentato in Commissione consiliare

Regolamento Referendum Comunali

Entro 180 gg da approvazione dello Statuto in Consiglio comunale

 

  1. Risorse umane e organizzazione

Per tutta la durata del mandato amministrativo, particolare attenzione sarà dedicata alla consistenza dell’organico di personale dipendente.

Qualora la situazione finanziaria di bilancio lo consenta, dal 2018 si incrementerà l’organico comunale. Questo provvedimento, graduale nel tempo, sarà preceduto dalle seguenti azioni:

  • razionalizzazione, ove e come possibile, delle procedure interne di lavoro della struttura amministrativa, al fine di eliminare ogni possibile ridondanza e rendere più efficiente l’azione amministrativa;

  • preventiva ricerca di soluzioni di condivisione di gestione associata di servizi coi Comuni confinanti.

 

In tema di risorse umane si continuerà e si incrementerà il ricorso a giovani stagisti, reperibili attraverso le modalità previste dalla normativa. Inoltre, sarà ampliata l’offerta dell’alternanza “scuola-lavoro” attraverso specifiche convenzioni con scuole superiori che, per tipologia di studi, possono trovare beneficio nell’inserimento dei propri studenti all’interno delle attività dell’amministrazione comunale.

In tema di organizzazione generale sarà riesaminata la Carta dei servizi comunali e rinnovata la certificazione di qualità secondo i canoni della recente norma ISO 9001-2015.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Ricognizione con comuni viciniori per condivisione servizi

Entro Q2 2018

Revisione Carta servizi e rinnovo certificazione ISO 9001.

Entro Q1 2019

 

 

  1. La costituzione e riattivazione di Consulte e Forum comunali rappresenterà la materiale realizzazione del modello di governo dell’Amministrazione condivisa, a cui seguirà la progressiva apertura del procedimento amministrativo (diritto di accesso, partecipazione al procedimento, comunicazione pubblica, ecc.).

Questo Modello intende contrapporsi a quello tradizionale dell’amministrazione, quale esercizio di un potere impositivo e unilaterale, oggetto di critica e discussione, in quanto l’Amministrazione condivisa si fonda su una visione sostanzialmente paritaria del rapporto fra decisore e cittadino, pur nel riconoscimento di compiti e responsabilità distinte, e sulla valorizzazione di strumenti di comunicazione e collaborazione.

 

Sotto la guida dell’Amministrazione, Forum e Consulte rappresenteranno lo spazio libero e neutro di emersione dei bisogni sociali. I cittadini potranno partecipare alla vita politica trasformando le esigenze sociali anche in progetti con cui partecipare ai bandi di finanziamento in ambito europeo, nazionale, regionale, della Comunità montana o della Città metropolitana e del Microcredito. Quest’ultima area sarà anche specifica delega all’Assessore al bilancio e patrimonio.

A tutti coloro che proporranno progetti completi per la partecipazione a concorsi, l’Amministrazione assicurerà il riconoscimento sociale e le necessarie azioni di supporto procedimentale. A tale scopo si svilupperanno le seguenti azioni:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Attivazione della Consulta per i progetti finanziabili in ambito UE e nazionale e del Microcredito

Entro Q2 2018 presentazione in Commissione del regolamento

 

In aggiunta a tali organismi, in via sperimentale per essere successivamente applicata alle altre aree comunali, sarà proposta ai cittadini che vivono nell’Isola Amministrativa la costituzione di un Forum di Area per la gestione delle problematiche specifiche di questa enclave comunale.

Un assessore, oltre alla delega sui settori amministrativi, sarà il punto di riferimento per questa sperimentazione ed avrà anche il compito tenere incontri pubblici periodici con i cittadini dell’area.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Realizzazione documento di proposta per la gestione partecipativa delle problematiche dell’Isola Amministrativa

Entro Q3 2017

 

Su basi contingenti sarà possibile attivare altri organismi.

 

 

  1. Tavolo dei Sindaci.

La creazione di Valore Pubblico è anche la costituzione di una rete inedita di relazioni sociali in cui le esperienze dei singoli soggetti hanno uno straordinario valore. Inoltre, deve considerarsi che l’agire quotidiano del Movimento 5 Stelle si basa sul fatto che: ” un’idea non è né di destra, né di sinistra. Un’idea è buona o cattiva.3

L’ordinamento vigente non prevede che vi sia un luogo per consentire lo scambio esperienziale circa le attività espletate da un Sindaco.

Per tale motivo, con lo scopo di scambiare idee ed esperienze, su base aperiodica e non vincolante, in assoluta trasparenza e pubblicità, sarà convocata una conferenza tra gli ex-Sindaci tuttora residenti nel territorio comunale.

Il cronoprogramma sarà:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Attivazione del Tavolo dei Sindaci

Entro Q2 2018

 

 

  1. Trasparenza e Legalità.

 

  1. Freedom of Information Act (FOIA)

Il 23 giugno 2016 è entrato in vigore il decreto legislativo (d.lgs) 97/2016, uno dei decreti applicativi della riforma della Pubblica amministrazione. Il decreto ha introdotto «una nuova forma di accesso civico ai dati e documenti pubblici equivalente a quella che nel sistema anglosassone è definita Freedom of Information Act (FOIA)». In pratica il diritto di accesso civico è generalizzato anche a dati ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, sui siti web delle amministrazioni e si pone l’esigenza di fornire ai cittadini e alle amministrazioni chiamate ad applicarlo delle linee guida operative che aiutino a darne corretta e concreta attuazione.

In questo ambito l’azione di politica amministrativa vedrà la puntuale applicazione della Determinazione n. 1310 del 28/12/2016 – dell’'Autorità Nazionale Anticorruzione contenente le “Prime linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal decreto legislativo n. 97/2016”. Inoltre saranno sostenute, con tutti i mezzi a disposizione, tutte le iniziative e le attività promosse dal Responsabile della Prevenzione dell’Apparato amministrativo locale.

 

Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi e alla pubblicizzazione del Piano Triennale della prevenzione della corruzione, coinvolgendo, prima della divulgazione del Piano periodico, la cittadinanza e le associazioni in modo effettivo: il Comune casa dalle porte di vetro si realizza con la diffusione della politica della legalità.

 

In tal senso, si punterà sulla trasparenza negli atti: tutto ciò che è pubblicabile, nei termini di legge, deve essere pubblicato in modo puntuale. In particolare, saranno pubblicati i contratti, le convenzioni sottoscritte dal Comune per le attività di servizi, appalti e consulenze. Le modalità di pubblicazione degli atti verranno costantemente migliorate al fine di renderli sempre più completi e comprensibili, ben oltre lo standard minimo formale e più facilmente accessibili, ove e come necessario.

Per l’intera durata del mandato amministrativo, saranno promossi incontri per la divulgazione della cultura della legalità, sia nelle scuole, sia con i singoli cittadini.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Realizzazione incontri contro il fenomeno della corruzione

Per l’intera durata del mandato amministrativo, a partire dal 2018

Incontri nelle scuole per diffusione della cultura della legalità

Per l’intera durata del mandato amministrativo, a partire dal 2018

 

 

  1. Istituzione del difensore civico.

Il difensore civico vigila sull’imparzialità e sul buon andamento dell’amministrazione comunale, aiutando i cittadini sia nel rapporto con l’Ente, sia in termini di consulenza preventiva per le politiche che potrebbero avere un impatto negativo sulla cittadinanza. Per contenere i costi sarà stipulata una convenzione con la Città Metropolitana ove il servizio è già attivo.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Convenzione con Città Metropolitana per condivisione Difensore civico

Entro Q3 2018 ed in sincronia con il bilancio preventivo

 

 

  1. Adesione al programma Open Municipio.

Open municipio è una piattaforma web che usa i dati politico-amministrativi ufficiali dei comuni affiliati per offrire alla cittadinanza servizi di informazione, monitoraggio e partecipazione attiva alla vita della propria città.

Le informazioni sulle attività di sindaco, giunta e consiglio sono aggiornate in tempo reale e i cittadini possono partecipare ai lavori, documentandosi e interagendo con gli strumenti di relazione del sito e con i media sociali di internet. Così, sapere cosa accade nel proprio comune e seguirne con tempestività le iniziative e gli sviluppi, diventa qualcosa di semplice, immediato e alla portata di tutti.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Ricognizione preliminare e definizione requisiti con OPENPOLIS

Entro Q3 2017

Definizione protocollo di lavoro ed attivazione servizio

Entro Q2 2018 ed in sincronia con ciclo del bilancio preventivo

 

 

  1. Comunicazione.

 

Per realizzare gli obiettivi stabiliti, l’Amministrazione ha la necessità di comunicare in modo efficace ed efficiente con i cittadini attraverso un piano strutturato.

A tale scopo si redigerà un Piano di comunicazione annuale dell’Amministrazione che sarà la struttura di base per l’azione di comunicazione, in grado di coniugare strategie, obiettivi pubblici, azioni e strumenti di comunicazione secondo un disegno organico e razionale. Sotto il profilo organizzativo, il Piano è una leva per conseguire efficienza ed efficacia nella comunicazione e più in generale, per migliorare le relazioni e il dialogo dentro e fuori l’organizzazione.

La strutturazione dei processi di comunicazione vedrà il coinvolgimento nell’URP e l’eventuale aggiornamento professionale del personale nel settore della comunicazione pubblica. L’Addetto stampa, oltre a coordinare le proprie attività con l’URP, opererà in funzione di potenziamento di tale Ufficio, cosi come le eventuali risorse umane reclutabili in forme alternative. Inoltre, sarà incentivata la sperimentazione di forme di comunicazione istituzionale attraverso borse di studio e accordi con Enti universitari.

In termini di strumento di diffusione della comunicazione, nella prima parte del mandato amministrativo sarà privilegiata la forma informatica, ristrutturando il sito del Comune ed aprendo anche forme ufficiali di comunicazione su Twitter, Instagram e Facebook. La ristrutturazione avrà come scopo l’ampliamento delle possibilità di comunicazione tra cittadini ed amministrazione e l’impiego come strumento di promozione culturale, turistica, sportiva e territoriale della Città. Nella seconda parte del mandato amministrativo lo strumento informatico sarà complementato, se necessario, anche da un ricorso a forme di comunicazione su supporto materiale.

Nell’ambito della strategia sopra delineata, la programmazione si baserà sulle seguenti attività da implementare come obiettivi minimi:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Acquisizione dati su struttura e personale URP. Pianificazione eventuali corsi di istruzione. Definizione dei requisiti di base per la riorganizzazione del Sito web. Attivazione profili Twitter, Instagram e Facebook dell’URP.

Entro Q1 2018

Modifica del sito per consentire ai cittadini la registrazione ed iniziare a pubblicare delle newsletter aperiodiche edite dall’Ufficio Relazioni pubbliche. Progettazione sperimentale del Piano di comunicazione. Erogazione corsi istruzione programmati.

Entro Q2 2018

Approntamento di una versione Beta del sito comunale che soddisfi i requisiti stabiliti nel Q1 2018.

Entro Q3 2018

Pubblicazione (solo online) del bollettino di comunicazione di cui all’art 52.4 dello Statuto comunale.

Entro Q1 2019

Rilascio versione definitiva sito web e del piano annuale di comunicazione.

Entro Q2 2019

 

 

  1. Economico-Finanziaria.

 

  1. Impostazione generale della politica economico-finanziaria.

Rispetto al passato, la politica economica nazionale condiziona in modo maggiore le scelte di bilancio degli Enti locali, col risultato che l’attività di programmazione economica è eseguita in condizioni di continua emergenza e quella di gestione finanziaria sempre più complessa ed onerosa in termini di esecuzione. Tra i molteplici fattori che concorrono a determinare questa situazione ci sono: le continue innovazioni normative, i conseguenti affinamenti applicativi di tali norme, l’esigenza di rispettare il pareggio di bilancio con sempre nuovi aspetti contabili e la progressiva diminuzione delle risorse disponibili.

Tuttavia questa situazione non deve portare a deresponsabilizzare l’attività del singolo Governo locale. La sfida deve essere comunque quella di sfruttare tutte le possibilità per mantenere e stabilizzare i servizi offerti, per rilanciare quegli investimenti indispensabili alla comunità, come quelli nei settori dell’ambiente, dei trasporti, dell’edilizia pubblica ma anche espandere l’offerta in settori tradizionalmente penalizzati, quali il sociale.

Nella situazione economico-finanziaria del sistema amministrativo di Grottaferrata, questa sfida è di particolare complessità atteso che il pareggio di bilancio è un vincolo di legge e che il bilancio consuntivo 2015 (ultimo disponibile alla stesura del presente documento) si è chiuso con un disavanzo (per motivi di natura “tecnica”) di oltre € 1.232.975,17.

Su tali basi, l’azione politica sarà condotta secondo le seguenti tre direttrici principali: (i) reperire fondi ed impiegare le risorse disponibili con la massima efficienza; (ii) coinvolgere la comunità locale nelle scelte di bilancio; (iii) mobilitare tutte le risorse sul territorio.

 

  1. reperire fondi ed impiegare le risorse disponibili con la massima efficienza

 

Per incrementare l’efficienza e la qualità della spesa sarà costantemente attuato un processo di analisi e valutazione della medesima, sia in termini qualitativi che quantitativi, al fine di individuare aree critiche che necessitino di interventi di riordino.

Nel merito, verrà adottata una particolare attenzione alla natura delle spese affinché si possa conseguire una riduzione delle uscite. Questo metodo, oltre a far conseguire dei risparmi, rappresenta un’autentica “Spending Review”, ovvero quell’attività che le amministrazioni pubbliche devono eseguire al proprio interno, prima ancora di un’imposizione da parte di Autorità esterne, per conseguire risparmi significativi ed aumentare l’efficienza delle risorse impiegate. A tal fine sarà anche ampliata la rete territoriale di servizi con i Comuni limitrofi.

Anche l’aspetto programmatorio avrà importanza rilevante e per tale motivo la politica economico-finanziaria sarà impostata secondo il principio della programmazione sinergica e di cui al precedente para 2b). Questo conferirà la massima efficacia operativa nella fase di attuazione di quanto programmato. Inoltre, sarà potenziata la programmazione operativa di dettaglio delle attività ordinarie che prevedono l’impiego di fondi, affinché, alle diverse esigenze, sia assegnato il corretto grado di priorità e non si realizzino microinterventi, che non soddisfino in modo definitivo l’esigenza, con il rischio di dover di nuovo programmare altri interventi e quindi ricorrere a nuovi impieghi di risorse finanziarie.

 

Allo scopo di poter programmare con efficacia ed efficienza sarà eseguito un costante monitoraggio delle somme da incassare ed incassate dall’Amministrazione, affinché si possano incrementare i servizi da offrire e programmare le attività sulla base di risorse certe.

Vista la particolare situazione dell’Ente, dovranno essere implementate tutte le necessarie azioni per l’incremento di capacità di riscossione dei crediti tributari. Inoltre, si dovrà porre particolare attenzione a contrastare l’eventuale evasione fiscale.

 

Nell’ottica di incrementare l’efficienza dei procedimenti contrattuali, sarà curato in modo particolare l’aspetto amministrativo-contrattuale relativo alle fidejussioni, questo a tutela, sia dei funzionari responsabili dei procedimenti, sia delle risorse che il cittadino pone a disposizione dell’Amministrazione con le proprie imposte. In tale ambito:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Indirizzo politico di definizione degli elementi utili per l’analisi e la valutazione delle garanzie fideiussorie.

Entro Q1 2018

 

 

Sempre dal punto di vista dell’incremento di efficienza, sarà valutata la configurazione del sistema di gestione contabile impiegato. Se del caso, saranno programmati ed effettuati i necessari investimenti nell’apportare tutte le migliorie che i funzionari ritengono necessarie, come, ad esempio, l’adozione di un sistema analitico di gestione per centri di costo. In tale ambito, sarà anche valutata la necessità dell’aggiornamento del regolamento di contabilità dell’Ente.

In relazione alle restrizioni di bilancio imposte dalla politica economica nazionale, l’Amministrazione dovrà inevitabilmente fare ricorso al reperimento di risorse finanziarie comunitarie.

A tale riguardo, saranno fondamentali gli aspetti programmatori, la tempestività nella redazione dei progetti che soddisfino esigenze rappresentate dai cittadini o dalle associazioni ed il monitoraggio dei bandi UE. Per facilitare e sostenere il compito dell’Amministrazione sarà costituito uno specifico Forum comunale.

In ultimo, nella direzione della massimizzazione della gestione patrimoniale, sarà verificata:

  • la situazione dei debiti da finanziamento (mutui), ovvero se la loro eventuale rinegoziazione possa consentire risparmi di spesa da interessi;

  • lo stato di completezza della ricognizione del patrimonio immobiliare e delle aree da acquisire a seguito di atti d’obbligo sulla base di un esercizio amministrativo esperito nel 2011 dalla amministrazione pro-tempore. Ove necessario all’atto dell’insediamento, sarà eseguita una ricognizione straordinaria dello stato della situazione immobiliare;

  • l’esistenza di beni immobili non strumentali alla funzione istituzionale e suscettibili di alienazione, ai sensi dell’art 58 del D.L.25 giugno 2008.

In questo ambito, le azioni ed i tempi sono:

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Su base di contingenza sarà valutata l’esecuzione di una ricognizione straordinaria del patrimonio immobiliare. Inoltre saranno determinati i beni immobiliari da alienare.

Entro Q3 2017

Verifica della situazione dei debiti da finanziamento allo scopo di valutare la rinegoziazione di tali debiti.

Entro Q2 2018

 

 

  1. coinvolgere la comunità locale nelle scelte di bilancio: la democrazia partecipativa ed il bilancio partecipativo.

La partecipazione dei cittadini alla vita politica della Comunità si può inquadrare secondo due ambiti: nel senso di “prendere parte” e nel senso di “essere parte”.

Prendere parte” delinea una relazione tra soggetti che interagiscono con poteri diversi nel determinare la direzione di alcune decisioni. “Essere parte” indica la componente espressiva della partecipazione che si riferisce al bisogno di far parte di una causa comune. Si tratta di quell’istanza che consente di creare legami di cittadinanza e quindi costituire il Capitale sociale della Comunità. Entrambe i significati non sono alternativi e si possono integrare e dall’integrazione ne consegue l’arricchimento qualitativo della nostra democrazia. Per questo innalzare e rafforzare le forme, i canali della partecipazione democratica, alimentare e riprodurre il capitale sociale della Città, rappresenta un essenziale elemento di dinamicità, che può produrre effetti positivi sull’intera collettività.

 

Le recenti esperienze politiche di Città negli ultimi 15 anni hanno dimostrato che le sfide con cui la Collettività sociale deve confrontarsi per progredire e svilupparsi in modo armonioso hanno in sintesi due aspetti da affrontare.

Da un lato, pur se con grande ritardo, Grottaferrata ha preso coscienza che ha la necessità di costruire uno “sviluppo sostenibile” e di introdurre nel tessuto sociale ed economico i necessari fattori di innovazione. Questo richiede, una più elevata e diffusa consapevolezza collettiva dei nuovi obiettivi a cui puntare, ed un più alto e maturo coinvolgimento dell’intera collettività grottaferratese nell’individuazione di tali finalità e degli strumenti con cui perseguirle. Dall’altro, le istituzioni fondate sulla democrazia rappresentativa, pur con tutti i titoli di legittimità per decidere, si sono rivelate instabili e sono apparse come paralizzate sia nel comunicare al proprio interno, sia con i soggetti sociali destinatari delle diverse politiche amministrative.

E’ indispensabile, discutere apertamente e anche polemicamente, delle scelte politiche locali, quotidiane o strategiche e discutere con l’obiettivo di scegliere e decidere meglio, forti di una più diffusa coscienza collettiva. Solo lo spirito collettivo può rappresentare quella “scossa” salutare di cui Grottaferrata ha necessità per affrontare i compiti che si prospettano per il suo futuro.

I luoghi per la discussione e la decisione in parte sono già disponibili. La ricchezza del tessuto Associativo cittadino è una straordinaria risorsa, ma questa pluralità deve dotarsi di strumenti efficaci, affinché le diverse forme di partecipazione possano rivelarsi stabili nel tempo, strutturate ed integrate per esprimere una domanda sociale lineare, chiaramente leggibile e non contraddittoria.

 

Per rendere possibile tutto questo, il programma amministrativo del Movimento 5 Stelle è già basato sul concetto dell’Amministrazione condivisa, ma deve anche prevedere un percorso strutturato di democrazia partecipativa per fornire gli strumenti e i metodi attraverso cui applicare la partecipazione.

Il modello da sviluppare non è quello della delega del potere né quello del suo esercizio esclusivo, ma quello della collaborazione; l’obiettivo non è la rivendicazione del potere bensì un relazionamento costante fra soggetti pubblici e società civile, che dovrebbe caratterizzare l’intero processo decisionale (programmazione, progettazione e analisi ex ante, attuazione e implementazione, valutazione dei risultati).

 

Faranno parte di tale percorso strutturato:

  • formazione di un ampio numero di cittadini quali facilitatori dei processi partecipativi, di tutti i consiglieri comunali e del personale del quadro permanente dell’Amministrazione;

  • approntamento di strumenti di comunicazione dedicati, quali conferenze ed eventi cittadini di promozione partecipativa, lo sviluppo di comunicazione online sul sito web del Comune per l’adesione agli eventi e la manifestazione della propria opinione sui sondaggi dell’Amministrazione; newsletters; “gazebo della partecipazione”; brevi video da pubblicizzare in rete e al cinema locale;

  • al Consiglio comunale dei giovani sarà richiesto un particolare supporto cognitivo ed operativo, nonché lo sviluppo di iniziative per diffondere la partecipazione dei giovani alla vita politica;

  • il bilancio sociale, ovvero la rendicontazione che consente ai cittadini di conoscere la spesa pubblica e gli obiettivi conseguiti;

  • il bilancio partecipativo, attraverso cui i cittadini, nell’ambito delle risorse rese disponibili dall’Amministrazione (almeno il 2% del bilancio comunale), possono proporre il soddisfacimento di bisogni collettivi attraverso un percorso democratico.

 

Storicamente la Comunità locale non ha mai avuto la possibilità di essere facilitata all’accesso alle informazioni sul bilancio comunale.

Quanto costa ad ogni cittadino pulire la strada davanti a casa sua? Quanto costa il servizio asili nido e quale parte viene coperta dalle tasse? Quanto incassa il comune ogni anno dalle multe per sosta vietata? Domande alle quali pochi cittadini sono probabilmente in grado di rispondere. Eppure fanno parte del grande interrogativo: “Il Comune come spende i nostri soldi?”

L’indisponibilità di un’informazione semplice, comprensibile, alla portata di tutti, oltre ad alimentare una strumentale e destabilizzante polemica politica finalizzata alla conquista di facile consenso, ha determinato molteplici problemi tra cui il distacco dai problemi gestionali della Città da parte del cittadino.

Al contrario, riuscire a rendere comprensibile la complicata fiscalità comunale ha un duplice effetto. Da un lato è determinante per comprendere le difficoltà gestionali in cui un’amministrazione cittadina opera e quindi rendere immune l’amministrazione dalla speculazione e polemica politica. Dall’altro, può aiutare il singolo cittadino e il professionista a far valere i suoi diritti ed a meglio soddisfare le proprie esigenze.

Per colmare questa lacuna informativa, ancor prima di sperimentare forme di coinvolgimento diretto dei cittadini nella preparazione del bilancio preventivo, sarà sperimentata una forma di comunicazione con i cittadini spiegando in modo accessibile la composizione del Bilancio Comunale.

Successivamente, nell’ambito del percorso strutturato e realmente inclusivo di democrazia partecipativa, sarà anche implementato il bilancio partecipativo. Infatti, mai come nei tempi di crisi economica, è necessario coinvolgere la comunità nelle scelte di bilancio comunali: il bilancio è lo strumento principale attraverso il quale si rende possibile l’attuazione delle decisioni di politica locale, ed è indispensabile che la comunità partecipi attivamente a tali decisioni perché si renda conto dei vincoli e dei gradi di discrezionalità sottostanti a tali scelte, modifichi la propria percezione dei bisogni e delle proprietà e sia propensa ad elaborare ed adottare decisioni condivise più virtuose.

 

Per lo sviluppo di questa parte del programma si prevede la seguente evoluzione temporale:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Definizione del programma della durata di 5 anni.

Entro Q1 2018

Predisposizione di una delibera di Giunta comunale in cui sarà specificata per l’attuazione del programma per fasi, con l’individuazione delle eventuali risorse straordinarie.

Entro Q2 2018

Attuazione delle diverse fasi del programma

Q3 2018- Q1 2022

 

 

  1. mobilitare tutte le risorse sul territorio.

La mobilitazione del territorio e delle realtà imprenditoriali in esso presenti sarà attentamente valutata, in quanto può rappresentare una preziosa fonte di finanziamento. Per tale motivo, ove i progetti dell’Amministrazione comunale possano trovare interesse, sarà valutata la possibilità di ricorrere al Crowdfunding (raccolta di finanziamenti) per finanziare progetti e opere pubbliche.

4. Le azioni amministrative nelle aree : Cultura, Turismo e Sport.

 

  1. Cultura

 

La Cultura, nelle sue varie espressioni artistiche e sociali è infrastruttura principale della collettività.

Nel programma amministrativo orientato alla creazione di Valore pubblico, la Cultura indica un'attenzione verso educazione, ricerca, istruzione, aggregazione, accessibilità, multi- e inter-culturalità, coinvolgimento delle migliori esperienze, con rispetto e riconoscimento sociale di coloro che le hanno condotte.

Rispetto ad un’impostazione politica conservatrice in cui con la cultura “non si mangia”, la concezione del Movimento è opposta: le risorse in essa impiegate non sono una spesa infruttifera, ma un investimento continuo e necessario, in quanto la Cultura è risorsa personale, sociale e comunitaria. Essa sostiene la crescita etica e morale e la coesione sociale della città, con l’obiettivo di infondere nei cittadini di Grottaferrata un maggior senso di identità e di collettività. Altresì è elemento d’impulso della crescita economica, dell’occupazione e dell’innovazione locale.

Per tali motivi, la cultura deve essere espressione di un’intensa attività di programmazione a lungo termine che da un lato non può prescindere dal ricercare la collaborazione con le associazioni socioculturali, i laboratori, i Movimenti, i cittadini in forma individuale che promuovono la Cultura nei diversi ambiti artistici a livello locale; dall’altro, essa deve essere finalizzata alla valorizzazione delle bellezze locali, in una visione e pianificazione che tenga conto di tutte le variabili, affinché la Città di Grottaferrata torni ad essere attraente ed attrattiva.

In quanto tema trasversale a tutte le attività pubbliche, le iniziative di carattere culturale saranno coordinate con le diverse iniziative turistiche, scolastiche ed in senso ampio di promozione del Territorio.

L’attività di pianificazione valorizzerà, sia il passato storico-culturale, sia il potenziale creativo ed innovatore, frutto dell’entusiasmo delle nuove generazioni, e avrà i seguenti obiettivi:

  • Valorizzare ed incentivare i patrimoni artistico-paesaggistico, storico-archeologico e naturalistico ambientale;

  • Sostenere con tutte le iniziative possibili l’Abbazia di S. Maria di Grottaferrata, in considerazione del periodo molto particolare in cui il numero dei Monaci residenti si è ridotti notevolmente. L’Abbazia è storia e patrimonio della Città;

  • Supportare e stimolare la nascita di officine creative, laboratori, sale prove, piccoli palcoscenici ed eventi culturali; realizzare una rete virtuosa fra Istituzioni culturali, associazioni e tutti i cittadini portatori di interessi mediante attività di coordinamento delle realtà meritevoli. Il tutto con lo scopo di creare un “polo di integrazione artistica multidisciplinare”, atto a trasformare ogni cittadino in soggetto culturalmente più attivo e connesso al territorio;

  • Promuovere progetti di educazione e formazione civica, di appartenenza e partecipazione alla collettività, di educazione stradale e alla legalità;

  • Promuovere attività di aggregazione e valorizzazione della terza età al fine di migliorare l'interscambio di cultura, di conoscenze e di esperienze fra giovani ed anziani;

  • Stimolare le scuole a realizzare produzioni artistiche e spettacolari, progetti sul patrimonio criptense;

  • Ricercare finanziamenti locali, regionali, nazionali e attivare progetti al fine di utilizzare i fondi europei per lo sviluppo dei settori culturali e creativi (Programma strategico “Creative Europe” 2014-2020).

Tali obiettivi saranno raggiunti mediante l’attivazione delle seguenti azioni:

  • Organizzazione di eventi dedicati alla musica, al teatro, al cinema, allo sport, ad itinerari a piedi dentro e fuori la città (archeo-trekking, trekking cittadino, passeggiate naturalistiche integrate), all’artigianato e all’enogastronomia;

  • In relazione alla recente riapertura del Museo Archeologico dell’Abbazia, è necessario fare un ulteriore passo avanti affinché si pianifichi la fisiologica creazione di un vero circuito permanente dei musei e delle ville tuscolane anche in sinergia con altri comuni limitrofi;

  • Promozione dell’arte e degli artisti locali, attraverso eventi quali mostre d’arte (pittura, scultura, etc) e fotografiche, concerti, concorsi di letteratura e narrativa, manifestazioni teatrali;

  • Promozione della candidatura del Comune ad ospitare set per le produzioni audiovisive cinematografiche e televisive, rafforzando il sostegno alle produzioni che scelgono il nostro territorio, con una serie di servizi che vanno dalla ricerca delle locations, alle concessioni dei permessi e all’individuazione delle figure professionali che operano nel settore;

  • Creazione di un canale youtube dove inserire i video delle tradizioni grottaferratesi;

  • Disponibilità gratuita di sale per conferenze, piazze e spazi comunali per le iniziative culturali delle associazioni e sostegno tramite patrocinio del Comune;

  • Realizzazione di un’apposita App informativa (per evidenziare realtà ricettive e visite guidate) e potenziamento del sito ufficiale del Comune con notizie culturali ed itinerari, che necessariamente devono essere caratterizzati da una comunicazione multilinguistica (inglese, tedesco, russo, cinese);

  • In coordinamento con la Città Metropolitana e gli istituti scolastici cittadini sviluppo del progetto della “Scuola dei dialetti castellani”;

  • Gli interventi di riqualificazione volti alla rivalutazione delle aree urbane della Città dovranno essere caratterizzati dall’inserimento di elementi artistici distintivi propri degli artisti locali e realizzazione di cartellonistica stradale con la mappa della città, siti monumentali, archeologici e enogastronomici da visitare.

 

In particolare, il M5S di Grottaferrata esprime la volontà di voler concretizzare i seguenti eventi:

  1. Grottaferrata va al cinema”, evento che si svolgerà nella principale piazza comunale nel periodo di fine primavera, caratterizzato dalla programmazione dei film che hanno visto la Città di Grottaferrata essere set cinematografico di note produzioni nazionali e non, in occasione del quale, al fine di stimolare l’avvio di attività didattiche e di educazione all’immagine, gli istituti scolastici saranno invitati a partecipare ad un concorso che premierà il miglior filmato e cortometraggio promotore del nostro Comune;

  2. Mostra temporanea delle cartoline postali e delle stampe che raccontano nel corso del ‘900 gli scorci della Città di Grottaferrata. Un percorso nel tempo che consentirà lo studio dei cambiamenti architettonici dei luoghi più belli del territorio locale;

  3. Istituzione del Concorso di idee per disegnare la mascotte della Fiera nazionale tra gli istituti scolastici di Grottaferrata;

  4. Istituzione del concorso tra le pasticcerie di Grottaferrata per promuove il dolce tipico grottaferratese da presentare in occasione della fiera nazionale;

  5. Al fine di dar vita al Bilancio partecipativo nella Città di Grottaferrata, saranno organizzati incontri di carattere informativo/formativo in attuazione del progetto “Protagonisti del bene comune”, progetto che già dal terzo quadrimestre del 2017 e per tutta la durata del mandato politico vorrà trasmettere e ricevere conoscenze utili ad una maturazione della coscienza civica della cittadinanza grottaferratese circa i fondamenti di educazione e partecipazione civica, con particolare attenzione alle dinamiche dei diritti e dei doveri nei diversi ambiti (rapporti di fiducia tra cittadini e tra questi e la pubblica amministrazione, ambiente, storia locale, lotta agli sprechi, cura del verde pubblico, senso di solidarietà nei confronti dei più deboli, decoro urbano, diritti degli animali, etc.) che costituiscono momenti importanti della vita delle persone nella comunità cittadina;

  6. Nella volontà di fortificare l’interscambio culturale tra le diverse generazioni, attraverso il coinvolgimento di artigiani, insegnanti e professionisti in pensione con lo scopo di tramandare il loro "sapere" e fornire nuove opportunità lavorative ai giovani saranno organizzati corsi di "arti e mestieri”, corsi di istruzione informatica, corsi di economia domestica, corsi di tecniche e pratiche agricole e artigianali, corsi di musica;

  7. Definizione di appropriate azioni di supporto alle iniziative culturali e turistiche in favore dei festeggiamenti del Santo patrono della Città. L’attività di supporto sarà programmata in coordinamento con il CSC, ProLoco, le Associazioni di Città ed il Forum del Commercio.

Nell’ambito di tutte le attività culturali sarà ricercata e promossa la collaborazione del Centro Socioculturale di Città, Proloco e tutte le altre associazioni. Con il CSC, l’Amministrazione effettuerà una programmazione periodica delle attività culturali generali e sarà anche valutato un piano progressivo di incentivazione a svolgere le attività culturali.

 

  1. Turismo

 

Nella concezione tradizionale, il turismo è "il complesso delle manifestazioni e delle organizzazioni relative a viaggi e soggiorni compiuti a scopo ricreativo o di istruzione". Al centro dell'esperienza turistica è il "turista”, definito dall'Organizzazione Mondiale del Turismo come colui che viaggia in paesi diversi dalla sua residenza abituale e al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno ed il cui scopo abituale sia diverso dall'esercizio di ogni attività remunerata all'interno dello stato visitato.

Questa concezione esprime una visione incompleta. In realtà, il turismo è qualcosa di molto più complesso in quanto implica una componente fondamentale e imprescindibile, quella molla che spinge una persona a scegliere un posto piuttosto che un altro: l'emozione che trasforma il viaggio in esperienza. Non importa quanto lontano o lungo sia, non importa se si visita un luogo magnifico o si parta alla ricerca di un ristorante tipico: ogni viaggio è mosso dall'emozione. Ogni viaggio nutre l'anima.

Ciò premesso, è innegabile che, allo stato attuale, Grottaferrata non soddisfi appieno quelle caratteristiche che potrebbero porla quale “meta ambita” dal punto di vista turistico, nonostante possa vantare dei punti di forza tra i quali:

  • L'Abbazia di San Nilo e Museo Archeologico;

  • Le Catacombe AD Decimum;

  • Il Tuscolo;

  • La vicinanza con Roma e con i Comuni dei Castelli Romani.

Partendo proprio da quest'ultimo punto, una forte azione di rilancio di Grottaferrata turistica deve mettere in atto una serie di strategie atte a far diventare Grottaferrata un punto centrale da dove il turista può scegliere di:

  • visitare Grottaferrata;

  • partire alla scoperta dei Castelli Romani;

  • recarsi a Roma e visitare la Città.

Per realizzare tale strategia, la rete di relazioni da stabilire e le sinergie da realizzare sono molteplici, ma realizzabili nel breve termine, in fasi progressive, iniziando dalla valorizzazione interna, senza la quale non è ipotizzabile il progetto.

 

VALORIZZAZIONE INTERNA

La cosiddetta “vocazione residenziale”, unita ad uno sviluppo edilizio pressoché incontrollato, ha fatto sì che negli ultimi venti anni si sia puntato più a costruire e valorizzare l'abitare a Grottaferrata che non a renderla attrattiva turisticamente ciò, peraltro, in un contesto urbano carente dal punto di vista della viabilità, del decoro e dei servizi.

Allo stesso tempo la pur fervente attività culturale delle associazioni presenti sul territorio non è stata adeguatamente sostenuta e valorizzata così che, alla fine, il risultato è un'offerta frammentata e disorganica di eventi a volte persino contrastati dalla Politica.

Appare chiaro, pertanto, che se da un lato compito dell'Amministrazione è ridare forma al tessuto urbano riqualificando la fruibilità del territorio, allo stesso tempo deve coinvolgere e dare massima attenzione e visibilità alle realtà in grado di animare il territorio stesso.

La valorizzazione dell'offerta culturale in un contesto urbano accogliente è propedeutica allo sviluppo del turismo di prossimità, ossia quel turista alla ricerca di eventi e manifestazioni nel raggio di 30/50km. Non solo, questo renderà più attrattivo l'eventuale soggiorno a Grottaferrata.

 

Azioni da intraprendere e tempistica limite:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Convocazione di una Consulta permanente con il Centro Socioculturale, la Pro Loco, le Associazioni del territorio per la pianificazione e creazione di un calendario coordinato di eventi.

Q3 2017

Creazione di un marchio “Grottaferrata è” per la promozione delle sue offerte turistiche, culturali, enogastronomiche, attraverso un concorso tra gli studenti.

Q3 2017

Raccolta materiale per il rifacimento del sito internet del Comune per ciò che concerne la sezione turismo attualmente inesistente.

Q1 2018

Valorizzazione del grande patrimonio di Grottaferrata: l’Abazia, le Catacombe e la Collina del tuscolo attraverso il coordinamento con il GAL per le visite guidate e la pubblicizzazione presso gli operatori turistici specializzati in viaggi religiosi.

Q3 2018

Risistemazione e valorizzazione dei percorsi natura, ove possibile.

Q1 2019

 

GROTTAFERRATA AL CENTRO

Osservando la mappa si intuisce facilmente la felice posizione strategica di Grottaferrata da cui, come già detto in precedenza, è facile raggiungere sia Roma che partire alla scoperta dei Castelli Romani o addirittura trascorrere una giornata al mare per poi, la sera, ritornare alla frescura delle colline romane.

 

 

 

Appare evidente che per rendere fruibile e visibile una così vasta possibilità di scelte, è necessario creare e mettere in campo:

a) La serie di strategie, già esaminate, che rendano “appetibile” il soggiorno a Grottaferrata;

b) Una vasta rete di relazioni con tutti gli attori della filiera, sia istituzionali che privati, per creare e armonizzare un’offerta turistica vincente.

 

Azioni da intraprendere e tempistica:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

A seguito del rientro di Grottaferrata nella Comunità Montana, ripresa del dialogo con l’Ente e valorizzazione delle risorse messe a disposizione da quest’ultimo.

Q3 2017

Coordinamento con l’Ente Parco dei Castelli Romani al fine di creare e valorizzare l’offerta di turismo Natura e Ecosostenibile, in questo ambito coinvolgere le scuole di Grottaferrata nella sensibilizzazione degli studenti al tema con visite guidate

Q3 2017

Forum permanente con i fornitori di servizi (alberghiero, ristorazione, trasporti etc.) al fine di creare una rete e un’offerta da promuovere all’esterno e, al tempo stesso, creare un sistema di monitoraggio delle presenze per mettere a punto una strategia sempre più mirata alle esigenze dei clienti/turisti.

Q3 2017

Dialogo con il SBCR, Sistema Bibliotecario Castelli Romani, Ente preposto alla promozione turistica dei Castelli Romani e curatore del sito web visitcastelliromani.it

Q1 2018

Definizione della creazione del Museo virtuale mettendo in rete i reperti conservati. (L’idea nasce da un progetto elaborato da una studentessa per la tesi di laurea in architettura). Attualmente il sito creato all’uopo è stato oscurato per motivi di copyright

Q1 2018

Una località che voglia definirsi a vocazione turistica non può prescindere dai mercati stranieri, Grottaferrata ad oggi non ha un solo cartello informativo in lingua straniera, nemmeno la targa all’ingresso della Città augura il “Benvenuti a” in diverse lingue, a dire il vero non lo augura nemmeno in italiano; occorre, pertanto, pianificare la creazione di una segnaletica adeguata.

Q3 2018

 

  1. Sport

 

Le funzioni positive dello sport sono state più volte documentate, sia dal punto di vista biomedico sia da quello psicologico e sociale. Dal punto di vista comportamentale, la pratica dello sport induce la persona a confrontarsi in maniera leale con i propri limiti e con gli altri. Questo porta a sviluppare il rispetto per le regole della convivenza civile che sono un obiettivo civico da perseguire. Inoltre, lo sport è uno strumento che incrementa il capitale sociale poiché aggrega le persone, superando anche la solitudine che è un altro dei mali della nostra società.

Dal punto di vista della salute, lo sport è fondamentale per la prevenzione di molte patologie, quindi oltre a migliorare la qualità della vita, ha anche un risvolto di risparmio sui costi della sanità.

E’ per questo che il Movimento 5 Stelle si impegna, nei programmi di politica nazionale o locale, a sviluppare politiche per favorire la diffusione dello sport al minor costo possibile, per il cittadino oppure a sostenerne, auspicabilmente, la pratica gratuita.

 

In prima istanza, l’Amministrazione aderirà sia al Codice di Etica Sportiva, sia alla Carta Europea dello Sport. I contenuti di tali documenti saranno inseriti nel Regolamento degli impianti sportivi comunali, affinché le associazioni sportive che usufruiscono di tali strutture li possano adottare nello svolgimento delle loro attività.

Dal punto amministrativo locale, lo sport andrà ad intersecarsi con le Politiche sociali ed il Turismo. In quest’ultimo settore, attraverso le società sportive che partecipano ai campionati sportivi di carattere sovracomunale, si promuoverà l’immagine turistica della Città. Tutto questo farà assumere maggior valore pubblico agli investimenti pubblici nella promozione sportiva

A Grottaferrata c’è la grande opportunità di praticare degli sport nel verde. Quindi, in collaborazione con le Associazioni Sportive e previa ricerca di finanziamenti, nei Parchi Pubblici sarà promosso lo sviluppo di una impiantistica leggera rendendoli palestre a cielo aperto.

Nel merito delle strutture sportive comunali, la politica amministrativa adottata ha consentito l’assegnazione in gestione degli Impianti Sportivi Comunali del Centro Sportivo La Madonnella e del Palazzetto Saverio Coscia per un periodo di 10 anni. Questo è un vincolo da rispettare nella gestione di questi impianti. Inoltre, attraverso un bando periodico sono già state rese disponibili le palestre scolastiche comunali.

L’amministrazione avrà dunque lo specifico dovere di controllo politico delle obbligazioni contrattuali assunte dalle società aggiudicatarie delle concessione. L’impegno sarà anche esteso alla comprensione del gradimento dei cittadini sulla gestione degli impianti che valuteremo per mezzo di appositi questionari .

Circa ai criteri di assegnazione in gestione degli Impianti Sportivi Comunali del Calcio, si provvederà tempestivamente ad aggiornare il Regolamento, ormai risalente al 1993, definendo i criteri guida da inserire nei bandi di concessione, tra cui:

    1. Disciplina dei lavori straordinari e migliorie a carico del Comune;

    2. Accesso gratuito agli impianti sportivi per le Scuole;

    3. Istituzione di questionari per i cittadini sulla gestione degli impianti,

    4. Sistema di controllo sulla gestione da parte del Comune.

 

In sintesi, le nostre proposte sono le seguenti:

SPORT BASE. Riconoscimento del fatto che il ruolo del Comune è primariamente quello di favorire la pratica sportiva di base, prima che di sostenere lo sport agonistico e professionistico; supportare ed agevolare le associazioni sportive che già propongono manifestazioni a sostegno dello sport amatoriale, per esempio mettendo a disposizione gli Impianti Sportivi Comunali e in generale il suolo pubblico .

SPORT PER LA SALUTE. Favorire la pratica degli sport all’aria aperta che aiutano la salute, quali lo sport nei Parchi Pubblici e nei nostri boschi, la corsa campestre, il ciclismo, etc. mettendo a disposizione dei cittadini degli istruttori in collaborazione con associazioni sportive e volontari che possano indicare il modo migliore per avvicinarsi ad un'attività sportiva.

OPEN DAY SPORT. Promuovere la realizzazione di open day sportivi l’anno per far conoscere gli sport minori con istruttori qualificati in collaborazione con associazioni sportive e volontari

NOTTI BIANCHE DELLO SPORT. Notti Bianche sportive l’anno per fare festa con lo sport.

SPORT LIBERO NEI PARCHI PUBBLICI. Reperimento di finanziamenti per la creazione di campi polivalenti comunali nei Parchi Pubblici per accedere allo sport quale attività ludica e libera aperta a tutti. La scelta dei progetti da realizzare e la determinazione della loro priorità sarà oggetto di proposta ai cittadini con la modalità del Bilancio Partecipativo.

SPORT PER INCLUSIONE SOCIALE. Saranno promossi e supportati nel lungo periodo i programmi di inclusione sociale attraverso lo sport.

INCENTIVI SPORTIVI A CHI NE HA BISOGNO. Incentivazione alla pratica sportiva anche mediante corsi a prezzo agevolato e Borse dello Sport per le famiglie a basso reddito.

ORGANIZZAZIONE del primo Trofeo “Giancarlo Pavoni” gara ciclistica giovanissimi ed esordienti. Su base di opportunità saranno organizzati altri trofei per i giovani. Proseguirà l’esperienza del Torneo dei Rioni;

ORGANIZZAZIONE di attività sportive meditative destinate a tutte le fasce di età presso i parchi pubblici mediante corsi di yoga meditazione e tantra, di Tai Chi (chuan), quale forma molto semplice di esercizio fisico, perfetto per ogni persona indipendentemente dall'età, tenuti da istruttori volontari e/o associazioni.

 

Azioni da intraprendere e tempistica:

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Modifica e aggiornamento del “REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DELLE PALESTRE ANNESSE AGLI ISTITUTI SCOLASTICI DI PROPRIETÀ COMUNALE”

Q1 2018

Modifica e aggiornamento del “REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI”

Q1 2018

Emissione e assegnazione del Nuovo BANDO PER L’AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI PER IL GIOCO DEL CALCIO.

Q2 2018

SPORT PER LA SALUTE

Q2 2018

ORGANIZZAZIONE DI ATTIVITÀ SPORTIVE MEDITATIVE

Q2 2018

SPORT LIBERO NEI PARCHI PUBBLICI: Partenza incontri con i cittadini per rilevare i bisogni

Q1 2019

SPORT LIBERO NEI PARCHI PUBBLICI: Conclusione degli incontri con i cittadini e decisione delle opere

Q2 2019

APPROVAZIONE PROGETTO DI SPORT LIBERO NEI PARCHI PUBBLICI

Q3 2019

SPORT LIBERO NEI PARCHI PUBBLICI: Consegna opera alla cittadinanza

Q1 2020

 

5. Le politiche e le azioni nelle aree dei servizi alla persona: politiche sociali, Reddito di Cittadinanza, Scuola, Food Sharing, Politiche giovanili, Interculturalità e Tutela degli animali.

 

Amministrare una Città è, principalmente, esercizio del potere amministrativo finalizzato alla gestione e tutela del benessere della Comunità di riferimento.

In questa prospettiva, l’azione amministrativa di gestione e promozione dei servizi alla persona trova la sua massima espressione nel principio della creazione di Valore Pubblico. Infatti, attraverso questi servizi si può sviluppare o ricostituire, il Capitale sociale, da intendersi quale vero capitale della Comunità: attraverso lo sviluppo del Capitale sociale si riesce a Fare Insieme Comune.

 

Per Fare Insieme Comune, nell’ampia area dei servizi alla persona, il programma amministrativo prevede sia lo sviluppo di nuove iniziative sociali, politiche ed amministrative, sia la continuazione di attività sociali già in corso. Le nuove iniziative si rivolgeranno ai cittadini sia in forma individuale, sia in forma associata.

 

    1. Rete Associazioni socio-assistenziali.

 

In Città operano diverse associazioni di cittadini ed operatori individuali impegnati nel campo socio-assistenziale.

Nel rispetto della totale autonomia organizzativa ed operativa, appare efficiente ed efficace che tali Associazioni e l’Amministrazione comunale siano collegate tra loro in rete in modo continuativo per sviluppare attività di protezione e assistenza in modo integrato. Da tale integrazione può conseguire l’ottimizzazione e la valorizzazione dell’impiego delle risorse disponibili e la costruzione di un sistema socio-assistenziale che possa fare fronte ai bisogni moderni della cittadinanza. Inoltre, su base di opportunità, la rete potrà essere impiegata per il sostegno alla partecipazione a bandi sovracomunali per il finanziamento di progetti.

Per realizzare tale obiettivo sarà riattivata e potenziata la Consulta dei servizi sociali, costituita con delibera di Consiglio comunale 117 del 27-11-2002.

Il cronoprogramma per tale obiettivo è il seguente:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Ricognizione dell’applicabilità della delibera nr 117 di CC del 27-11-02. Censimento di tutte le associazioni ed operatori che operano sul territorio comunale nel settore socio-assistenziale.

Entro Q3 2017

Convocazione di una prima riunione con le parti interessate per lo sviluppo del programma di lavoro della Consulta.

Elaborazione di eventuali varianti alla delibera 117 e al regolamento della Consulta.

Entro Q2 2018

Approvazione delle varianti in Consiglio comunale ed inizio attività.

Entro Q3 2018 presentazione in Commissione consiliare

 

    1. Reddito di cittadinanza: nessuno rimane indietro.

 

Il Movimento 5 Stelle affronta i temi di diretto interesse dei cittadini, in particolare di quelli che fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese, quelli che non riescono nemmeno più a comprare le medicine o a pagare il mutuo perché hanno perso il lavoro. Per sostenere in modo concreto tale parte delle cittadinanza, è stata presentata una proposta di legge per istituire un Reddito di Cittadinanza a sostegno di tutti i soggetti residenti nel territorio nazionale che hanno determinate caratteristiche. Si tratta di una vera e propria manovra economica. Fa aumentare i consumi dei beni primari e, quindi, influisce direttamente sulle piccole e medie imprese che vedono aumentare i propri profitti innescando un circolo virtuoso per lavoratori e imprese.

In attesa che il provvedimento di legge sia approvato, pur nei ristretti limiti dei bilanci comunali, nei Comuni amministrati dal Movimento, sono state già sperimentate forme di sostegno di Reddito di Cittadinanza. Ovvero, l’ assegnazione continuata di una somma di denaro a cittadini in difficoltà, a fronte dell’obbligo da parte dei beneficiari di iniziare un percorso di formazione o di riqualificazione, nonché iniziare un percorso di ricerca attiva di lavoro ed offrire un piccolo contributo a favore della collettività, in funzione delle proprie competenze, in progetti sociali organizzati dal proprio Comune.

In coerenza con tale impostazione politica, la prospettiva del programma amministrativo del Movimento 5 stelle di Grottaferrata è quella di implementare, in via sperimentale, il Reddito di Cittadinanza sostenendo almeno 20 famiglie con € 500/mese per almeno 6 mesi anno.

Il cronoprogramma per tale attività è il seguente:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Aggiornamento del regolamento per l’erogazione dei servizi sociali, del CC 3 del 28 gennaio 2013.

Entro Q3 2017

Definizione delle norme per l’assegnazione del Reddito di Cittadinanza.

Entro Q1 2018

Dimensionamento e Programmazione finanziaria a sostegno dell’assegnazione del Reddito di Cittadinanza.

Entro Q3 2018

 

    1. Food Sharing

 

Il Food sharing, è una meccanismo volto alla riduzione degli sprechi alimentari attraverso un sistema di donazione del cibo in eccesso da parte di privati, produttori e grande distribuzione, a coloro che ne hanno bisogno.

Lo scopo di questa politica di condivisione è la riduzione degli sprechi alimentari e favorire l’equilibrio dell’allocazione di tali risorse.

Il food sharing non si rivolge esclusivamente a singoli cittadini dotati di buona volontà, ma anche ad aziende alimentari, produttori, esercizi commerciali, società di ristorazione e associazioni che sono interessati al recupero e gestione delle eccedenze alimentari.

L’implementazione di questa politica di condivisione è realizzata attraverso la piattaforma Ifoodshare.org e relative App, oppure con accordi locali tra amministrazioni comunali ed organizzazioni di categoria ed associazioni.

In questo ambito l’obiettivo dell’Amministrazione sarà la realizzazione di un progetto che si tradurrà nel ritiro sistematico, su scala municipale, di alimenti (freschi e perfettamente conservati) presso i negozi, ristoranti e supermercati che aderiranno all’iniziativa. Dopo una fase comunale, se l’iniziativa troverà favorevole accoglimento, l’Amministrazione proporrà alle amministrazioni comunali confinanti di aderire al programma.

Gli operatori del commercio che aderiscono al progetto riceveranno dei vantaggi concreti da definire in sede di sviluppo del progetto.

Il cronoprogramma di sviluppo del progetto sarà il seguente:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Analisi territoriale delle associazioni e rappresentati di categoria e associazioni ONLUS interessate ad una simile politica.

Entro Q1 2018

Istituzione di un Tavolo di progettazione partecipativa per l’implementazione.

Entro Q2 2018

Realizzazione di uno studio preliminare di esecuzione con determinazione dei benefici e dei costi. Decisione dell’implementazione operativa.

Entro Q3 2018

Attivazione del programma di Food Sharing

Entro Q2 2019

 

    1. Politiche giovanili

 

Lo scopo di una politica locale sociale per i giovani deve essere soprattutto quello di realizzare un sistema di azioni ed interventi a valenza pubblica, al fine di offrire ai giovani opportunità, strumenti e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta, intesa come condizione di maggior autonomia e status di piena cittadinanza, la cittadinanza partecipativa.

Verranno promossi e attivati progetti di informazione e prevenzione allo scopo di stimolare e favorire aggregazione, dialogo, condivisione e supporto sul territorio (attività sportive, ripetizioni scolastiche, ecc…), integrando le attività in tal senso già svolte da parrocchie, ed associazioni. Inoltre saranno supportate le attività di volontariato, favorendo l’incontro e la sinergia tra diverse organizzazioni soprattutto con i giovani.

S'intende dare spazio ad iniziative realizzate con la partecipazione diretta e attiva dei giovani, con le associazioni presenti per renderli parte attiva nelle tematiche che li riguardano e supportare le loro idee. In quest'ottica ci sarà totale collaborazione con il Consiglio comunale dei giovani.

Per agevolare l’organizzazione e lo svolgimento di attività a favore dei giovani, sarà individuata una struttura non utilizzata tra quelle nelle disponibilità del patrimonio comunale, quale luogo di incontro.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Individuazione immobile per attività relativa alle politiche giovanili

Entro Q1 2018

Sviluppo di un piano di azioni per rendere fruibile l’immobile in sincronia con la programmazione finanziaria dell’Ente

Entro Q3 2018

L’Amministrazione sosterrà e promuoverà il Servizio Volontario Europeo (SVE). Lo SVE costituisce un’esperienza di apprendimento interculturale in un contesto non formale.

L’iniziativa si rivolge ai giovani tra i 17 e i 30 anni ed offre l’opportunità di entrare in contatto con nuove culture, esprimere solidarietà verso gli altri e acquisire nuove competenze e capacità utili alla loro formazione personale e professionale. In pratica, è la possibilità di svolgere un’attività di volontariato in un Paese del programma o al di fuori dell’Europa, per un periodo che va da 2 a 12 mesi, impegnati come “volontari europei” in progetti locali in vari settori o aree di intervento: cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, tempo libero, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo, ecc.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Promozione del Servizio di Volontariato Europeo tra i giovani residenti nel territorio comunale, in conformità alle norme del Programma Eramus+.

Entro Q1 2018 e fino al termine del mandato politico

 

    1. La scuola

 

Nello storico convegno del CEDE (Frascati, 1970) si convenne tra i partecipanti che fra gli interventi prioritari nei confronti della scuola andava posta l’attivazione della partecipazione di tutte le componenti scolastiche, compresa la famiglia. Il nono dei famosi Dieci punti di Frascati recitava: “Il governo della scuola deve realizzarsi in forme democratiche, di gestione coordinata ...e aperta alla partecipazione studentesca, delle famiglie e della società civile organizzata”.

Su questa base, il primo atto amministrativo sarà la riattivazione del Tavolo Permanente di confronto per le politiche scolastiche comunali, attivato nel 2011. Attraverso questo strumento sarà possibile progettare la collaborazione tra scuola-famiglie ed amministrazione, per affrontare le problematiche scolastiche d’interesse comunale. La programmazione temporale è :

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Riattivazione del Tavolo Permanente di Confronto per le politiche scolastiche d’interesse comunale.

Entro Ottobre 2017

 

Inoltre, l’Amministrazione: si impegnerà per: : a) ricercare spazi aggiuntivi ad uso delle scuole per attività curricolari, extracurricolari e culturali; b) sostenere politicamente le attività, le iniziative e la formazione (ove non già presenti) dei Comitati dei genitori degli istituti scolastici di Città.

In termini di servizi ausiliari all’istruzione saranno promossi: a) il contrasto al disagio scolastico e all’abbandono; b) il mantenimento del servizio di supporto psicologico in ambito scolastico.

Inoltre, in coordinamento con le associazioni di Città e la Dirigenza scolastica, saranno indette periodiche conferenze negli istituti scolastici in merito al bullismo ed altre devianze.

 

Mensa.

Il servizio di ristorazione scolastica prevede un pasto completo erogato tutti i giorni in cui è prevista attività scolastica pomeridiana.

Nel momento in cui il presente programma amministrativo è predisposto, l’Amministrazione commissariale ha già iniziato l’iter amministrativo per la definizione del bando di gara economica per l’assegnazione del servizio. Conseguentemente, le proposte che i cittadini hanno discusso ai tavoli di partecipazione non potranno essere immediatamente inserite nel capitolato tecnico d’appalto.

Tuttavia, dal punto di vista politico, le problematiche emerse vedranno l’Amministrazione comunale impegnata nella possibilità di:

  1. sperimentare forme alternative di refezione, anche con uso di self-service;

  2. recuperare lo scopo principale di "socializzazione" nel momento mensa, da tempo trasformatosi solo ad un servizio;

  3. impiegare alimenti a km zero.

Inoltre sarà: a) valutato l’aggiornamento del regolamento della Commissione mensa in relazione alle risultanze delle attività delle Commissioni dopo oltre quattro anni dall’emanazione; b) programmata l’introduzione del concetto di educazione alimentare in concertazione con tutte le scuole (non solo gli istituti comprensivi).

 

Asili nido e Scuola dell’Infanzia.

La struttura pubblica comunale assicura il servizio di asilo e di scuola dell’infanzia.

 

In merito all’Asilo comunale, l’incremento demografico nella fascia da zero a 4 anni, richiede che sia disponibile un maggior numero di posti rispetto a quelli di cui si dispone. Come conseguenza, esiste una lista di attesa. Inoltre, molti utenti ritengono particolarmente onerosa la retta mensile che devono corrispondere le fasce di reddito più alte.

 

In termini di azioni di brevissimo termine, entro Q3 2017:

  1. per l’asilo nido sarà riesaminata la situazione complessiva e sarà concordata una procedura d’urgenza per ridurre la lista d'attesa per i bambini che sono fuori lista, assegnando sempre la priorità ai residenti. Una possibile soluzione da valutare potrebbe richiedere il coinvolgimento di strutture private;

  2. per la scuola dell’infanzia, ove risulta che, per l’anno scolastico 2017-2018, la disponibilità di posti nelle scuole comunali non soddisferà le richieste, sarà esaminata la possibilità di impiegare provvisoriamente una struttura idonea allo scopo da reperire in Città.

 

Il Piedibus, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato. E’ uno strumento di trasporto di” mobilità lenta”.

I vantaggi associati sono sia individuali che collettivi: aumenta la sicurezza sulle strade, promuove uno stile di vita sano a livello psicofisico, aiuta la socializzazione dei giovani, migliora la qualità dell’aria e dello spazio urbano (quest’ultimi argomenti sono all’attenzione del “ Covenant of Majors” nell’ottica delle riduzioni di emissione di CO2). Nel complesso, la qualità di vita dell’intera collettività ne trae vantaggio, anche di tipo educativo. Tuttavia per essere assicurato in modo continuo richiede numerose predisposizioni organizzative che si riflettono sui costi in modo significativo.

Nel 2011, il Piedibus è stato attivato in via sperimentale fino al 31 dicembre 2011. Nell’ambito della definizione del presente programma amministrativo, vi sono state delle richieste di ripristinare il servizio. Conseguentemente, il programma amministrativo affronterà la riattivazione del servizio secondo il seguente piano:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Acquisizione dati della sperimentazione 2011 circa i costi e la frequenza d’uso e problematiche occorse. Proiezione costi a condizioni economiche 2017.

Entro Q1 2018

Coinvolgimento dei Comitati dei genitori delle scuole per effettuare un sondaggio di opinione sui costi da sostenere e sui requisiti da soddisfare nell’erogazione del servizio da svolgere (assicurazioni, dotazioni di vestiario dei bambini, accompagnatori

Entro Q2 2018

Attraverso il Tavolo permanente delle Politiche scolastiche, richiedere un coordinamento per la risoluzione di problematiche quali assicurazioni dei bambini, custodia zaini ed altre problematiche di ordine organizzativo con le scuole.

Entro Q3 2018

Definizione di un progetto condiviso tra Amministrazione-Scuole e Comitati dei Genitori

Entro Q1 2019

Inizio iter amministrativo per la contrattualizzazione del servizio

Entro Q2 2019

 

Lo Scuolabus è un servizio a richiesta ed a pagamento. Possono usufruirne alunni delle scuole primarie di primo grado, dando priorità ai residenti; può essere offerto anche ai non residenti con una tariffa differenziata, ma sempre agevolata. Si prevede di inserire, previa valutazione con la Società che assicura il servizio, la possibilità di erogare il trasporto anche solo per una tratta: solo andata o solo ritorno.

 

    1. Interculturalità: Gemellaggi e Relazioni Internazionali

 

La multiculturalità e l’internazionalità sono alla base di una società moderna e in constante evoluzione.

I processi di integrazione europea e, più su larga scala, di globalizzazione hanno registrato una forte accelerazione. Di conseguenza le relazioni internazionali diventano l’elemento centrale dell’attività esterna dell’amministrazione comunale, quale importante occasione di confronto con realtà sociali e culturali di origini diverse. La generazione di Valore pubblico nasce dall’arricchimento culturale proveniente dall’ascolto, dal coinvolgimento dei cittadini stranieri anche non UE, ed in ultimo anche dalla gestione del SPRAR. Gli ambiti dell’azione amministrativa riguarderanno i gemellaggi con altre città, l’istituzione della Consulta o Forum degli stranieri e apolidi e il Sistema PRAR.

 

Gemellaggi

La Città è gemellata solo con Vandoeuvre (Francia) e Patmos (Grecia). Negli ultimi anni, l’attività interculturale che dovrebbe derivare dai gemellaggi è stata marginale rispetto all’insieme delle altre attività culturali sviluppate in Città. Questo rappresenta un’opportunità mancata, fatto ancora più penalizzante se si considerano finalità culturali, turistiche ma anche economiche e di opportunità per i giovani che ne possono derivare.

 

L’attuale struttura normativa locale di riferimento per i gemellaggi è il Regolamento comunale emanato nel 2005. Da esso deriva anche la composizione del Comitato Permanente a vocazione puramente politica che non coinvolge in modo adeguato la cittadinanza.

Per generare Valore pubblico da questo strumento culturale, occorre formare una struttura organizzativa basata su un reale interesse e una maggiore continuità di azione e coinvolgimento della cittadinanza.

 

Al fine di valorizzare l’esperienza dello scambio internazionale nell’immediato è previsto il rilancio dei Gemellaggi esistenti con Vandoeuvre (Francia) e Patmos (Grecia). Inoltre, verranno individuate altre città europee, in particolare del Centro e dell’Est Europa, per creare nuovi Gemellaggi e con tali nuove Città saranno sviluppati progetti condivisi.

 

Il piano dell’amministrazione sarà il seguente:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Pianificazione strategica delle attività e coinvolgimento stakeholders.

Entro Q3 2017

Attività di ricerca Città europee per possibili gemellaggi

Tra Q3 2017- Q2 2018

Revisione del regolamento vigente in tema di gemellaggi.

Entro Q3 2018

Redazione di un piano di attività con i comuni già gemellati.

Entro Q2 2018

Individuazione di nuove città per gemellaggi

Entro Q3 2018

Inizio attivazione protocollare dei nuovi gemellaggi

Entro Q1 2019

 

 

La Consulta dei cittadini stranieri ed apolidi: l’Amministrazione dove nessuno è escluso.

Un’amministrazione includente non dimentica nessuno perché è consapevole del dovere di porre in atto tutti gli sforzi per aggregare la propria comunità, soprattutto in condizioni economiche nazionali difficili.

Secondo gli ultimi dati statistici, a Grottaferrata abitano oltre 1700 persone di nazionalità diversa e nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle questa comunità ha particolare importanza tanto da voler promuovere, in collaborazione con la stessa, la diffusione dei principi fondamentali costituzionali repubblicani che regolano le relazioni sociali, i valori della pari dignità sociale, i diritti della donna e dell’uomo, l’incontro tra le diverse culture e l’integrazione nel tessuto sociale, l’informazione e la partecipazione all’attività amministrativa e politica della Città.

Per realizzare questo obbiettivo, il programma amministrativo prevede la Costituzione della Consulta delle Cittadine e Cittadini stranieri. Per questa iniziativa il cronoprogramma è il seguente:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Istituzione Consulta dei Cittadine e Cittadini Stranieri ed Apolidi.

Entro Q3 2018 presentazione atti normativi in Commissione consiliare comunale.

 

La Consulta potrà essere altresì attività per eventuali progetti finanziabili in ambito UE. Inoltre, nell’ambito dello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), la Consulta potrà agire in funzione di supporto alle attività di competenza dell’Amministrazione.

 

    1. Tutela degli Animali

 

La tutela comporta il rispetto, la cura ed il diritto alla presenza nel proprio territorio degli animali. Grottaferrata sarà una comunità portatrice di elevati valori di cultura e civiltà che individuerà anche nella tutela degli animali uno strumento finalizzato al rispetto ed alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi; promotrice del rispetto per gli animali nel sistema educativo ed informativo dell'intera popolazione, e soprattutto in quello rivolto all'infanzia.

Poiché il tema della tutela degli animali è di particolare valore educativo, sarà istituito un Forum comunale che tratterà in modo partecipativo la tematica.

La gestione di questo settore deve essere ricercato, superando l’attuale fase di gestione sperimentale, attraverso una Convenzione di durata biennale tra l’Amministrazione e un’associazione del territorio. Si dovranno potenziare ed incrementare le possibilità di collaborazione con le associazioni di volontariato presenti sul territorio che si occupano della tutela degli animali, attraverso il supporto all’attuazione di progetti mirati alla cura delle popolazioni animali. Oltre la predetta progettualità, dovranno anche essere incrementate le installazioni di contenitori per deiezioni canine.

Nel complesso il programma amministrativo prevede:

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Istituzione di un Forum comunale sulla tutela degli animali

Q3 2017

Acquisizione dati sugli aspetti economici di gestione e risultati dell’attività di tutela animali già eseguita.

Entro Q1 2018

Aggiornamento del vigente regolamento comunale inerente la gestione animali

Entro Q2 2018

Aggiornamento dell’anagrafe canina con la quantificazione degli animali trasferiti presso strutture a loro dedicate.

Entro Q3 2018

Localizzazione nuove aree da destinare a spazi attrezzati ai nostri amici a quattro zampe. Ricerca eventuali sponsor.

Entro Q1 2019

Nuove installazioni di contenitori di raccolta deiezioni canine.

Entro Q3 2018

Monitoraggio colonie feline e sterilizzazioni.

Da Q3 2018 fino al termine del mandato amministrativo

 

Inoltre, sarà programmata una manifestazione annuale in cui saranno invitate le “Unità cinofile” delle Forze Armate, Protezione Civile ed Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), in occasione della quale la cittadinanza e gli studenti potranno riscoprire l’importanza degli uomini, delle donne e degli animali impegnati nel soccorso e nella sicurezza e incolumità pubblica. La parte conclusiva della manifestazione vedrà protagonisti i cani con i loro padroni nello svolgimento di gare sportive di “disc dog”, in cui i cani ed i loro accompagnatori umani daranno spettacolo, sfidandosi in prese di distanza e routine di freestyle mediante il lancio di frisbee.

 

h) Gioco d’azzardo: prevenzione della ludopatia

 

Il gioco d’azzardo patologico è un fenomeno molto grave e molto più diffuso di quanto si immagini su cui è necessario intervenire tempestivamente. Partendo dalla politica della Regione Lazio, l’Amministrazione si impegnerà con molteplici attività e azioni che si svilupperanno durante tutto l’arco del mandato politico.

 

La prima azione sarà la definizione di un programma straordinario di controlli preventivi nelle sale, concordato con le Forze dell’Ordine, allo scopo di accertare che non ci siano minorenni dediti al gioco e di prevenire la ludopatia tra i minori. Inoltre, si verificherà che le sale mantengano l’esposizione, in modo immediatamente visibile, di tutti i dispositivi informativi di cui all’art 17 del regolamento comunale approvato nel 2015 con delibera del Consiglio comunale nr 32 del 17.07.2015.

 

Inoltre si provvederà a :

 

  1. organizzare campagne di sensibilizzazione sui rischi legati al gioco d'azzardo in collaborazione con le scuole, con le associazioni, con il Centro anziani. Tra gli scopi delle campagne vi è anche quello di far prendere coscienza dell’illusorietà del gioco d’azzardo e ridurre così il rischio di ludopatia;

  2. incentivare i pubblici esercizi a rinunciare agli introiti legati all'azzardo attraverso eventi premianti, logo noslot patrocinato dal Comune (come prevede il regolamento comunale), sgravi TARI;

  3. commissionare studi sul grado di esposizione della popolazione locale al rischio di ludopatia per fasce di popolazione (minorenni, giovani, adulti, anziani);

  4. raccogliere gli elementi necessari per emettere una nuova ordinanza sulla limitazione degli orari di apertura delle sale gioco;

  5. coinvolgere i comuni limitrofi nella lotta alle ludopatie, con l'adozione di regolamenti similari e con campagne pubblicitarie e di sensibilizzazione sui rischi dell'azzardo.

 

6. Le azioni amministrative per le Attività produttive e lo sviluppo locale

 

Oltre che sulla rendita edilizia, per moltissimi anni l’economia locale si è basata sul modello “male breadwinner model”. In termini pratici, la struttura economica locale si è sostenuta sull’unico reddito prodotto dal capofamiglia all’esterno della Città, principalmente a Roma, in attività centrali della PA., per poi essere speso in Città dalla famiglia per soddisfare i propri bisogni con spesa in Città.

Questo modello è entrato in crisi quando la struttura della PA si è trasformata ridimensionandosi, sia in termini di diminuzione di organici, sia di riduzione del numero di ministeri e di funzioni centralizzate. Tale processo non è ancora concluso. Inoltre, il valore del reddito individuale è diminuito nel tempo a partire dall’entrata in crisi delle economie occidentali.

Come conseguenza, i consumi sono diminuiti in modo drastico, il commercio ed in genere le attività produttive di Città sono state gravemente penalizzate. La crisi economica degli ultimi anni ed il trasferimento o chiusura di unità produttive vicine a Grottaferrata ha ulteriormente aggravato la situazione.

In questo scenario, un Comune deve lanciare la riorganizzazione della propria economia locale con gli strumenti di cui dispone che, pur se limitati, possono risultare efficaci nei risultati che possono determinare.

 

La strategia più efficiente è quella di prossimità, ovvero trovare nel proprio territorio gli elementi per il rilancio economico locale; poi successivamente si può considerare un ampliamento verso i territori dei comuni vicini. Lo scopo è di rendere possibile la creazione di impresa locale, anche in rete, da cui discende lavoro e quindi produzione di reddito e incremento di capacità di consumo.

Se questo modello ha già ottenuto buoni risultati in altre aree comunali, in particolare nel meridione, si deve aggiungere un elemento che avvantaggia Grottaferrata, ovvero l’esistenza della fiera nazionale, quale veicolo di promozione e sviluppo di quello che offre il territorio comunale in prima istanza e di quello dei comuni vicini ove in rete. La fiera è anche un immediato strumento di commercio della produzione, dell’offerta turistica e culturale della Città. Non da ultimo l’appartenenza alla Comunità Montana.

 

Quindi l’Amministrazione, oltre le azioni politiche da implementare caratterizzerà la delega assessorile alle Attività Produttive in modo diverso rispetto al passato e rispetto anche ai caratteri delle altre deleghe assessorile nel mandato elettorale.

L’Assessore alle Attività Produttive avrà il compito inedito, ma di cui si avverte la necessità, di “Fare Sistema“: solo attuando la strategia del fare “Sistema”, il tentativo di rilancio economico potrà avere successo, in particolare nella gestione della Fiera.

Allo scopo di vincere questa sfida complessa, l’azione strategica si baserà, da una parte, sulla creazione di un elevato numero di interazioni e una forte collaborazione tra tutti i soggetti che possono contribuire al processo di costruzione, comunicazione e vendita del prodotto; dall'altra, sull'impiego collettivo ed integrato delle esperienze e delle conoscenze acquisite per sfruttare localmente e rapidamente le opportunità di business che si presentano a livello sovracomunale.

L’Assessore avrà il compito di costruire un sistema a rete in cui il focus si sposti dalla semplice e occasionale collaborazione e/o transazione economica, a una più ampia partnership finalizzata alla competizione di territorio. Nel “Sistema” i singoli soggetti mantengono la propria autonomia gestionale ma sono “tenuti insieme” da uno schema organizzativo e da una fitta rete di legami e di relazioni che consente loro di muoversi e di agire insieme.

 

Su questa base, il programma amministrativo si articolerà su 4 direttrici: i) artigianato; ii) iniziative a supporto del commercio; iii) Agricoltura e Viticoltura; iv) fiera nazionale di Grottaferrata.

In termini di cronoprogramma, ove non diversamente specificato, le azioni saranno intraprese secondo un ampio piano temporale che inizia nel Q3 2017 e si concluderà nel Q3 2020. In tal modo, la rimanente parte del mandato elettorale sarà impiegato per programmare azioni correttive o supplementari, ove e come necessario.

 

  1. L’artigianato

 

L’artigianato, sia classico ma soprattutto moderno, è l’attività produttiva su cui indirizzare la prima attenzione e sostegno politico. Saranno implementate almeno le seguenti azioni:

  1. sgombero immediato dell’area P.I.P. (Area Artigianale) dai mezzi della raccolta differenziata, permettendo senza ulteriori indugi la Realizzazione dell’area Artigianale, con la creazione di nuovi posti di lavoro e vendita dei rimanenti stalli da parte del Comune a beneficio delle casse comunali;

  2. censimento di tutte le realtà produttive, commerciali e delle professionalità, attraverso un collegamento diretto e aggiornato con la Camera di commercio;

  3. sviluppo di sinergia tra lo Sportello Unico delle attività produttive (SUAP) del Comune e le associazioni di categoria, per ridurre al minimo le tempistiche e gli adempimenti procedurali. Inoltre verrà potenziata la capacità di informazione sui bandi pubblici da parte del SUAP;

  4. in coordinamento con le associazioni provinciali di categoria e con il supporto della Città Metropolitana, strutturazione di un Piano Locale Giovani (PLG) con offerte di aggiornamento e formazione che favoriscano l’avvicinamento dei giovani ad arti e mestieri della tradizione culturale locale” e “valorizzazione della creatività e dei talenti dei giovani in relazione alle professioni legate alle arti visive, alla musica e alla multimedialità”;

  5. supporto per l’ accesso al progetto del Microcredito garantito dai Senatori e Deputati del Movimento 5 Stelle a favore dell’imprenditoria locale;

  6. imprenditoria giovanile e le start up innovative. Qualora se ne ravvisasse la necessità per numero di start up formate o di prossima formazione, il Comune, sulla base delle risorse disponibili, provvederà a stipulare con università o Enti assimilabili, una convenzione per il sostegno alle start up innovative, coinvolgendo anche le piccole e medie imprese indirizzate all’occupazione dei giovani, per forme di tutoraggio per un determinato periodo, quale ausilio per il raggiungimento degli obiettivi e per la risoluzione di eventuali problematiche di carattere economico-organizzativo.

 

  1. Iniziative a supporto del Commercio

 

Per il supporto al Commercio, le azioni da implementare sono:

 

  1. attivazione di Forum comunale dedicato, con i commercianti, associazioni di categoria e gli utenti per l’analisi e discussione dei problemi del settore e l’individuazione di forme di collaborazione tra i soggetti interessati;

Il Forum potrà anche essere lo spazio pubblico di progettazione sperimentale per: a) la valorizzazione e l’impiego dei luoghi, delle aree periferiche e centrali della Città; b), favorire la socializzazione e lo sviluppo di spazio pubblico impiegato; c) la realizzazione di specifici questionari e l’uso di social network;

  1. stimolo alla realizzazione di progetti di e-commerce di prodotti grottaferratesi;

  2. iniziative di animazione per il commercio e mappature delle attività commerciali sul web, nonché azioni di promozioni con il coinvolgimento dei commercianti, pubblici esercizi ambulanti ed operatori del mercato coperto;

  3. ricerca costante della partecipazione dei cittadini per lo Sviluppo Socio Economico con incontri pubblici di ascolto e decisioni condivise per proposte commerciali;

  4. riesame del Regolamento per le Occupazioni di suolo pubblico relativamente alle occupazioni da destinare ad ampliamento delle attività commerciali esistenti, con particolare attenzione alle occasioni di abbellimento di vie e piazze;

  5. compatibilmente con le obbligazioni contrattuali già in essere da parte dell’Amministrazione, sarà rivisto il piano parcheggi nelle zone ad alta concentrazione di esercizi commerciali per una più proficua utilizzazione delle aree di sosta;

  6. programmazione annuale di tutte le manifestazione culturali, sportive, espositive e mercati periodici con la promozione di un calendario semestrale degli eventi.

 

  1. Agricoltura e Viticoltura

 

L’Agricoltura e la viticoltura sono due settori di vitale importanza per la Città, sia per la produzione da destinare al consumo interno, consumo di prodotti a “km zero”, sia per gli effetti sullo sviluppo locale che deriva dalla promozione, attraverso i canali tradizionali del commercio e della fiera nazionale, della produzione grottaferratese. Tuttavia, tali settori sono rilevanti anche per gli effetti di creazione di Capitale sociale, in quanto dalla loro promozione e diffusione possono sorgere reti inedite di relazioni tra i cittadini.

 

Con il rientro nella Comunità montana, Grottaferrata potrà prendere parte alle iniziative del G.A.L. (Gruppo di Azione Locale dei Castelli Romani e Monti Prenestini) ed usufruire dei suoi strumenti di sviluppo, quali:

  1. il sostegno alle aziende agricole, alle imprese di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli, per sfruttare il proprio potenziale di flessibilità e innovazione oltre a sviluppare progetti di diversificazione e produzione di valore aggiunto;

  2. i percorsi di qualificazione dei prodotti locali al fine di valorizzarne le caratteristiche distintive ed aumentarne il livello di notorietà;

  3. la realizzazione di progetti di scala intercomunale a favore degli Enti Pubblici, finalizzati ad innovare le modalità di gestione e, soprattutto, fruizione del territorio con particolare riferimento al patrimonio forestale.

 

Le azioni che saranno implementate sono:

 

  1. attivazione di un Forum comunale formato dai Viticultori, in prima istanza di Grottaferrata, ma con possibilità di partecipazione dei produttori di altri comuni. Il Forum a cui possono partecipare le associazioni dei consumatori del settore e di promozione dell’enologia, è lo spazio per la discussione dei problemi del settore e l’individuazione di forme sperimentali di collaborazione tra i soggetti interessati: il Forum sarà lo spazio pubblico di progettazione sperimentale;

  2. rilancio della “Strada del Vino”, con la partecipazione di tutti i viticoltori di Grottaferrata e dei Castelli Romani;

  3. programmazione di “Giornate di DEGUSTAZIONE” organizzate da tutti i viticoltori dei Castelli Romani, con la partecipazione della Confagricoltura e delle associazioni di degustatori e sommelier professionisti;

  4. promozione di un'economia etica e solidale all'interno del territorio con particolare attenzione alle realtà che puntano all’agricoltura biologica e alla filiera corta. In tale ambito saranno valorizzati i negozi e le botteghe presenti nel Comune. Per queste realtà sarà valutata l’incentivazione di utilizzo di spazi comunali;

  5. promozione di metodi di produzione biologica dando la priorità alle aziende condotte da giovani e da donne, il cui reddito totale derivi principalmente dall’agricoltura;

  6. recupero degli spazi urbani in modo ecologico con l’incremento della destinazione di terreni vocati all’orticoltura al progetto Orti Sociali. Gli orti condivisi soddisfano il desiderio di natura, favoriscono e orientano l’autoproduzione, soddisfano il bisogno di cibo buono e a chilometri zero, ma soprattutto recuperano socialità e partecipazione;

  7. favorire l’aggregazione dei produttori per la preservazione e divulgazione di specie autoctone;

  8. informare la cittadinanza in cosa consistono il DES (Distretto di economia solidale), i GAS (Gruppi di acquisto solidale) e la rete intergas. Inoltre, il Comune potrebbe mettere a disposizione dei GAS e dei DES, sia una struttura informatica che permetta di organizzarsi al meglio, sia locali per organizzare riunioni, punti d’incontro e scambio di beni di consumo;

  9. sostegno promozionale per l’utilizzo di prodotti quanto più possibile naturali in agricoltura, favorire forme di garanzia partecipativa (autocertificazione regolamentata da GAS, privati, associazioni di consumatori), caratterizzata da controlli informali per superare il concetto burocratizzato di certificazione, che si basa sulla conoscenza reciproca diretta, sul controllo dei consumatori stessi, fatto di visite ai terreni, verifiche, ecc.

 

  1. Fiera nazionale di Grottaferrata

 

Da molti anni le Fiere campionarie sono in crisi. Il mondo digitale ha affermato un sistema di commercio che non ha più la necessità della promozione tradizionale. Infatti, con il commercio elettronico, il mondo virtuale arriva fino al computer in casa.

 

Anche la Fiera di Grottaferrata è in crisi e nella crisi si sono manifestati anche caratteri particolari di maggiore gravità. Infatti, si rileva che a livello locale si è aggiunta, parallelamente alla crisi nazionale, una generale indifferenza che va dall'assenza di interesse degli imprenditori (salvo qualche eccezione) al mancato rapporto con le strategie sovracomunali, con le associazioni di categoria.

Secondo i dati emersi in un recente convegno in Città, (il terzo, in oltre 15 anni) il risultato, specie nell'ultimo decennio, è che gli espositori sono calati da 240 ai 104 recenti, anche per il ridimensionamento dei metri quadri e dei padiglioni. Inoltre, negli ultimi anni è anche cambiata la modalità gestionale ed il Comune organizza la fiera attraverso una Concessione del servizio di organizzazione e gestione.

Questo ha determinato nel complesso che la Fiera sia degradata a grande mercato zonale da almeno venti anni. Nel tempo, anche il rapporto della Fiera con la cittadinanza si è trasformato, passando da un rapporto di identificazione Fiera-Cittadinanza, ad una relazione di conflittualità che vede la Fiera un elemento estraneo al tessuto cittadino, percepita anche come causa di disagi.

 

Nonostante il quadro odierno sia negativo, è possibile per un’Amministrazione comunale tentare la definizione di un progetto composito di rilancio della Fiera, altresì strumentale al rilancio dell’economia locale.

Vista la situazione, per realizzare tale progetto è necessario procedere per fasi, verificando la concreta possibilità di coinvolgimento da parte dei portatori d’interesse per realizzare una nuova Fiera che sia: moderna, espressione reale di tutto quello che offre il territorio in senso ampio; risultato di un processo di contributo partecipativo di tutte le realtà e portatori d’interesse della Città e che possa essere lo strumento di rilancio dell’economia locale.

 

In via preliminare:

 

  1. si attiverà immediatamente una rete di relazioni tra gli operatori dell’artigianato, dell’enogastronomia, dell’agricoltura, per definire una prima piattaforma di interesse e requisiti per sviluppare un modello di Fiera come sopra sinteticamente descritto, anche in forma parziale. Inoltre, saranno avviati i necessari contatti con la Regione, la Città metropolitana e la Comunità montana per valutare il loro coinvolgimento e supporto nella definizione del progetto della nuova Fiera.

A tale scopo, poiché la Concessione di gestione della Fiera è scaduta con l’organizzazione della 417 Fiera, entro Luglio 2017 sarà proposta all’operatore che ha assicurato la gestione una proroga di almeno un anno, così da assicurare lo svolgimento della 418 Fiera;

  1. entro Q2-2018 sarà definito un requisito organizzativo di “alto livello”;

  2. entro Ott 2018, sulla base dei risultati di queste attività, sarà decisa la forma contrattuale e la struttura organizzativa, adottabile per la gestione della Fiera, nel rispetto del principio di programmazione sinergica di cui al para 2b) di questo programma.

 

 

 

 

  1. Gli obiettivi dell’azione amministrativa in ambito urbanistico.

 

 

  1. Censimento del costruito

 

Quantificazione del “costruito” attraverso l’analisi dei permessi rilasciati e delle domande di condono edilizio, controllo e confronto aerofotogrammetrico mediante l’utilizzo della tecnologia attualmente disponibile.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Analisi e quantificazione dei volumi esistenti oggetto di concessione edilizia o permesso di costruire e di quelli oggetto di domanda di condono edilizio

Entro Q1 2019

 

 

  1. Superamento Delibera 41/2015

 

Compatibilmente con le previsioni della Legge Regionale 36/87 e dell’art. 28-bis del D.P.R. 380/2001 - Testo Unico per l’Edilizia - l’obiettivo è il superamento della delibera 41/2015 per il recupero della sovranità cittadina sugli interventi e gli atti di pianificazione del territorio.

I fronti di criticità sono rappresentati dalla difficoltà di esercitare il controllo sulla progettazione delle opere pubbliche e sulla modalità di corresponsione degli oneri concessori che, attraverso lo strumento delle opere a scomputo, sfuggono al controllo degli Uffici comunali. Con il superamento della delibera 41/2015 la gestione delle risorse economiche torna di competenza dell’Amministrazione.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Superamento deliberazione 41/2015

Entro Q1 2018

 

  1. Incentivazione del recupero e dell’efficientamento energetico degli edifici privati

 

Il volano dell’edilizia interessa svariate categorie che da esso traggono il reddito che consente la sopravvivenza di piccole aziende familiari e, soprattutto, il sostentamento di intere famiglie.

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di efficientamento energetico degli edifici costituiscono una possibilità lavorativa da agevolare e incentivare.

Nell’ottica di un virtuoso utilizzo delle risorse pubbliche, lo strumento di cui può disporre l’amministrazione comunale per l’incentivazione di interventi di recupero e risanamento del patrimonio edilizio privato è lo sgravio delle imposte comunali riferibili alle attività edilizie in argomento, attuabile mediante la revisione e la modifica dei regolamenti comunali di riferimento.

Con il termine recupero va inteso anche il riuso a fini commerciali dei locali storici, attraverso l’introduzione di modifiche al Regolamento Edilizio Comunale nella parte che riguarda l’altezza minima dei locali.

 

AZIONI

CRONOPROGRAMMA

Modifica al Regolamento Cosap

Entro Q1 2018

Modifica al Regolamento Edilizio

Entro Q1 2018

 

 

  1. Acqua pubblica e partecipata

 

L’acqua è un bene prezioso, fondamentale per la vita nostra e delle generazioni future. La sua gestione, così come hanno deciso 27 milioni di cittadini nel referendum del 2011, dev’essere pubblica e partecipata. L’attuale situazione a Grottaferrata riflette localmente i problemi comuni a tutto il territorio nazionale: una gestione, nel nostro caso da parte di ACEA Ato2, volta a produrre dividendi per gli azionisti piuttosto che a investire nella manutenzione delle reti e nella preservazione della qualità delle nostre risorse idriche.

Il nostro programma di governo può essere schematizzato in azioni a breve termine e a medio-lungo termine.

 

Obiettivi a breve termine

Nell’immediato l’azione del M5S sarà orientata al rispetto del contratto con ACEA per la gestione del Servizio Idrico Integrato.

Il problema del rispetto dei contratti tra il Comune e le società che forniscono i servizi ai cittadini è uno dei problemi principali delle passate amministrazioni ed è fondamentale risolverlo per arrivare ad una buona gestione della cosa pubblica.

La principale criticità del contratto ACEA è costituita dalle perdite d’acqua quasi giornaliere, con riparazioni non risolutive e in ritardo sui tempi massimi previsti dal contratto. Queste perdite diventano particolarmente pericolose nei mesi invernali quando, per il freddo, la fuoriuscita d’acqua produce lastroni di ghiaccio sui marciapiedi e sulla strada (anche su arterie molto trafficate). Ovviamente le perdite in superficie e in profondità portano ad un grande spreco d’acqua che stride con la scarsità delle risorse idriche della nostra zona: è ormai consuetudine l’ordinanza estiva che vieta l’uso di acqua potabile per tutti gli usi extradomestici.

Questa grande dispersione d’acqua provoca soprattutto un consumo, o meglio uno spreco, di un bene prezioso che ha come conseguenza la necessità di utilizzare falde acquifere più profonde con aumento del rischio di alte concentrazioni di arsenico.

Oltre al rispetto del contratto con la richiesta di eventuali penali, chiederemo la possibilità di monitorare le segnalazioni di richieste di intervento sul territorio comunale con i relativi tempi di intervento e aderiremo all’iniziativa portata avanti in Conferenza dei Sindaci di poter intervenire in proprio in caso di ritardi, operando a spese proprie ma rivalendosi in un secondo tempo sul Gestore.

Contemporaneamente lanceremo una campagna di sensibilizzazione per l’uso dell’acqua del rubinetto come acqua da bere con l’obiettivo di diminuire il consumo di acqua in bottiglia che porta un ingiustificato esborso per i cittadini ed una produzione inutile di rifiuti sotto forma di bottiglie di plastica. Par far questo è necessario garantire la qualità dell’acqua erogata e quindi un nostro impegno prioritario sarà quello di pubblicare sul sito del Comune i dati delle analisi compresi quelli relativi all’arsenico. La campagna di sensibilizzazione comprenderà anche l’uso dell’acqua in brocca nelle mense scolastiche e durante i consigli comunali.

Ovviamente il controllo della qualità dell’acqua riguarderà anche la Casa dell’acqua di ACEA, per la quale sembra mancare il monitoraggio dell’arsenico, dato particolarmente importante legato alla buona manutenzione dei filtri.

Infine esamineremo la possibilità di avere uno sportello ACEA anche a Grottaferrata o almeno cercheremo di ottenere la possibilità per i cittadini con più difficoltà di spostamento di avere un interfaccia con ACEA a Grottaferrata per un paio di mezze giornate ogni settimana.

Le garanzie sulla qualità dell’acqua ed in generale sulla qualità del servizio devono essere estese anche agli acquedotti e consorzi idrici privati che servono una percentuale non trascurabile di utenze. La Legge Galli investe di questa responsabilità il Sindaco e quindi pretenderemo da queste aziende una carta dei servizi e applicheremo gli stessi controlli di qualità riservati ad ACEA.

Essendo l’acqua un bene indispensabile alla vita ci opporremo ai distacchi e veglieremo sull’applicazione dell’obbligo di fornitura dei quantitativo minimo garantito di 50 litri al giorno per persona.

Infine la gestione del sistema idrico integrato dev’essere partecipata perché abbiamo sempre detto che “Si scrive acqua e si legge democrazia”. Sarà quindi istituito un Forum dell’Acqua al quale possono partecipare i cittadini e le associazioni interessate a questo tema. Scopo del Forum sarà aiutare a gestire e risolvere i problemi riguardanti la gestione idrica e preparare la gestione pubblica futura.

 

Obiettivi a medio-lungo termine

L’obiettivo di una gestione pubblica dell’acqua è uno dei capisaldi del M5S: la gestione tramite società miste pubblico-privato si è rivelata fallimentare caratterizzandosi per una mancanza cronica di investimenti ed una incapacità di efficienza. La gestione pubblica del servizio idrico è preferita in quasi tutte le grandi città dei paesi sviluppati e l’Italia costituisce in pratica l’unica eccezione.

L’organizzazione attuale di gestione tramite Ambiti Territoriali Ottimali che nel nostro caso comprende tutti i Comuni dell’Area Metropolitana di Roma, rende necessaria una concertazione sovracomunale. Il nostro primo obiettivo in questo caso è migliorare il funzionamento dell’ATO2: la conferenza dei Sindaci deve avere il ruolo decisionale, la STO deve fornire la consulenza tecnica e ACEA deve gestire il servizio in base alle indicazioni dei Sindaci e a quanto contenuto nella Convenzione.

La ripubblicizzazione di ACEA ATO2 S.p.A. è sicuramente l’obiettivo principale del M5S su questa tematica a livello regionale, un obiettivo che si sta concretizzando in una proposta formulata dopo uno studio dettagliato della situazione economico-finanziaria di ACEA-ATO2 e della società madre ACEA S.p.A.

Un ulteriore passo avanti nella gestione ottimale di questo bene prezioso verrà dalla completa attuazione della legge regionale del 2014 n. 5 "Tutela, governo e gestione pubblica delle acque", una volta che saranno definiti gli Ambiti di Bacino Idrografico che permetteranno una collaborazione migliore tra i Comuni dei Castelli Romani.

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Monitoraggio ed intervento in proprio per le perdite d’acqua

Entro Q3 2018

Campagna di sensibilizzazione: acqua del rubinetto

Entro Q2 2018 inizio campagna

Trasparenza dati qualità dell’acqua (ACEA e acquedotti privati)

Entro Q2 2018 pubblicazione sul sito del comune

Gestione acquedotti privati

Entro Q2 2018 pubblicazione della carta dei servizi

Distacchi e quantitativo minimo garantito

Entro Q1 2018 delibera in C.C.

Forum dell’Acqua

Entro Q3 2018 costituzione del Forum e regolamento in C.C.

Ristabilire i ruoli tra Conferenza dei Sindaci, STO e gestore

Entro Q3 2018 tramite una collaborazione tra i Sindaci dei Castelli e il Sindaco di Roma

Ripubblicizzazione di ACEA ATO2 S.p.A.

Entro Q3 2020

Completa attuazione della legge regionale "Tutela, governo e gestione pubblica delle acque"

Entro Q3 2019

 

  1. Il rifiuto come risorsa

 

Per quel che riguarda la gestione dei rifiuti la nostra azione di governo sarà ispirata alla strategia Rifiuti Zero proposta da Paul Connett, riassumibile con le 4 R: Riduci, Riusa, Ricicla e Recupera.

In quest’ottica il rifiuto non è più visto come uno scarto ma come una risorsa, con l’obiettivo di avviare la minor quantità possibile di rifiuti verso lo smaltimento.

L’applicazione di questa strategia sul territorio di Grottaferrata prevede tre punti essenziali: il rispetto del contratto da parte dell’attuale gestore, la costruzione di un Centro di Raccolta e la preparazione del prossimo bando con l’obiettivo dell’introduzione della tariffazione puntuale.

 

Gestione del contratto attuale con la Tekneko

A Grottaferrata abbiamo un sistema di raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale. La gestione del ciclo integrato dei rifiuti è affidata alla ditta Tekneko fino al 25/01/2019.

L’affidamento della gestione integrata dei rifiuti prevede una serie di servizi dettagliati nel Capitolato Speciale d’Appalto, oltre a tutte le prestazioni e migliorie indicate nell’offerta tecnica dell’impresa che hanno determinato l’aggiudicazione dell’appalto. Purtroppo in questi anni la qualità del servizio è lontana da quella prevista nel contratto e gli obiettivi in esso fissati non sono stati raggiunti. In particolare è inaccettabile la bassa percentuale di raccolta differenziata che si è attestata intorno al 50% negli ultimi 3 anni a fronte di un 73,12% riportato come obiettivo raggiungibile già dal primo anno di servizio nell’offerta tecnica della Tekneko.

Questo scarso risultato comporta una maggiore quantità di rifiuto indifferenziato che dev’essere inviata in discarica con un conseguente aumento dei costi di smaltimento. La gestione del ciclo dei rifiuti ha un costo di oltre € 4.700.000,00 (nel 2016), interamente pagato dai cittadini tramite la TARI.

Il nostro primo obiettivo sarà il rispetto del contratto, in particolare con la redazione della carta dei servizi e l’implementazione di strategie anche di sensibilizzazione dei cittadini che possano portare nel breve periodo ad una percentuale di raccolta differenziata sensibilmente migliore di quella attuale. Il compostaggio domestico dev’essere incentivato rendendo operativa la delibera n. 42 del 2015 e fornendo la dovuta assistenza tecnica tramite maestri compostatori.

Controlli ed eventuali penali devono far parte del normale modo di seguire i contratti in essere da parte dell’amministrazione comunale

 

Costruzione del Centro di Raccolta

La costruzione di un Centro di Raccolta (CdR) è una necessità improcrastinabile per una corretta gestione dei rifiuti a Grottaferrata.

Il M5S ritiene che la collocazione scelta originariamente dal commissario a Villa Senni e oggetto della delibera n. 10 del 2013 sia la più consona. Rispetto alla recente scelta di via delle Vascarelle, questa collocazione risulta migliore sia per la facilità di raggiungimento da parte di cittadini e mezzi della Tekneko, sia per la scarsa densità popolativa, sia per la possibilità di sviluppare un Centro di Servizio vicino al Centro di Raccolta, pur sottolineando che quest’ultimo ricade sotto la responsabilità del gestore.

Le principali difficoltà della realizzazione del CdR a Villa Senni sono la necessità di esproprio del terreno con il pagamento del relativo indennizzo e i vincoli imposti dalla regione Lazio riguardanti la zona di salvaguardia dal fosso. Entrambi questi problemi possono essere a nostro avviso risolti attraverso una negoziazione privata con il proprietario. Solo dopo aver verificato seriamente la possibilità di costruire il CdR in località Villa Senni, prenderemo in considerazione altre collocazioni.

Il progetto del Centro di Raccolta dovrà essere sviluppato tenendo presenti i principi ispiratori della strategia Rifiuti Zero, in particolare prevedendo la realizzazione anche di un Centro di Riuso, cioè di un’area coperta presidiata in cui si svolge l’attività di consegna e prelievo di beni usati ancora utilizzabili, oltre eventualmente alla loro riparazione.

 

 

Adesione alla Strategia Rifiuti Zero e preparazione del nuovo bando.

Il Comune di Grottaferrata aderirà alla strategia Rifiuti Zero, il cui obiettivo principale è quello di ridurre al minimo la quantità di materiale avviato in discarica. Per arrivare al raggiungimento del duplice obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti prodotti e di aumentare la percentuale di rifiuti differenziati si deve operare prima di tutto una sensibilizzazione di tutti i cittadini che devono prendere coscienza che i rifiuti sono un problema non più sostenibile per la nostra società se non si cambia approccio. Discariche e inceneritori sono la peggior eredità che possiamo lasciare ai nostri figli.

È necessaria una gestione condivisa e partecipata del ciclo integrato dei rifiuti e per questo si procederà all’istituzione dell’Osservatorio Comunale verso Rifiuti Zero, sul modello degli Osservatori Municipali che si stanno attivando a Roma.

Accanto alla sensibilizzazione si deve procedere all’incentivazione dei comportamenti virtuosi. A questo scopo è fondamentale introdurre la tariffazione puntuale, in cui le riduzioni e agevolazioni sono valutate in funzione della effettiva quantità di rifiuto indifferenziato prodotto dalle utenze domestiche e non, mediante il sistema di rilevazione con trasponder o similari, secondo il principio “più riduci meno paghi”, mediante uno sconto sulla tariffa tanto maggiore quanto migliore sarà il risultato conseguito. È da notare che la riduzione globale dei rifiuti prodotti, l’aumento della percentuale di rifiuti differenziati e il miglioramento della qualità del rifiuto differenziato con conseguente possibilità di vendita ai differenti consorzi produrranno globalmente una riduzione dei costi di smaltimento e quindi della TARI, a vantaggio di tutti i cittadini.

Il nuovo bando per la gestione dei rifiuti sarà preparato per tempo, in funzione della scadenza dell’attuale contratto, e conterrà la trasposizione operativa dei principi della strategia Rifiuti Zero.

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Carta dei servizi

Entro Q1 2018

Campagna di sensibilizzazione

Entro Q1 2018 inizio campagna

Incentivazione del compostaggio domestico

Entro Q1 2018

Sensibile aumento della percentuale di raccolta differenziata

Entro Q3 2018

Centro di Raccolta: scelta del luogo

Entro Q1 2018

CdR: progetto preliminare approvato in C.C. e inizio dei lavori

Entro Q3 2018

CdR: termine dei lavori

Entro Q2 2019

Adesione alla strategia Rifiuti Zero

Entro Q3 2017 delibera portata in C.C.

Osservatorio Comunale verso Rifiuti Zero

Entro Q2 2018 istituzione e regolamento in C.C.

Bando per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti

Entro Q1 2018

 

 

  1. Recupero Beni Confiscati: la Bazzica

 

Tra i beni confiscati alle organizzazioni criminali ed assegnati al Comune di Grottaferrata vi è anche l’area manufatto del ristorante Bazzica.

Allo stato attuale, sulla base dei pochissimi atti resi pubblici sull’argomento, nei tre anni dell’ultima gestione politica e la recente gestione Commissariale non risulta che vi siano state azioni di programmazione per realizzare quanto stabilito nel decreto di assegnazione del bene al Comune di Grottaferrata.

Il decreto di assegnazione al Comune di Grottaferrata da parte dell’Agenzia nazionale dei Beni Sequestrati (ANBS), rubricato prot 9002109/10 del 16 .11.2010, riporta la seguente descrizione dei beni sequestrati:

  • -appezzamento di mq 2935;

  • -fabbricato in cui è ubicato il ristorante “ la nuova bazzica”.

Circa la destinazione d’uso dei beni, l’ANBS nel medesimo decreto ha stabilito che essi fossero destinati alla realizzazione di un “polo per la disabilità”, con la finalità dell’integrazione del soggetto disabile nei vari contesti sociale, scolastico e lavorativo, attraverso la collaborazione con Associazioni territoriali di promozione sociale.

Nel 2012 una stima della spesa finalizzata al recupero del fabbricato, prevedeva un impegno di circa 1.200.000,00 di euro (v. del 39 del 29.02.2012) . L’attualizzazione di tale somma a condizioni economiche correnti e il degrado subito dal fabbricato negli ultimi 5 anni porta la predetta stima a circa € 2.000.000,00. A tale somma andrebbe poi sommato il costo delle attrezzature e beni per rendere operativa una simile struttura.

Le difficoltà di reperire le risorse finanziarie necessarie nonché la complessità di rendere intercomunale, come dovrebbe essere il polo da realizzare, la struttura di fatto non hanno consentito la realizzazione del progetto. Dunque si provvederà a ricercare adeguati fondi europei e si delineerà un progetto che risponda alle esigenze di molti comuni e alle necessità di una modularità degli interventi.

Su tale base il programma amministrativo sarà il seguente:

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Acquisizione dati sullo stato dell’avanzamento della trattazione della problematica, per la parte non pubblica, e sulla base degli atti emettere un dettagliato rapporto alla cittadinanza.

Entro Q3 2017

Rielaborare la stima delle risorse finanziarie necessarie al ricondizionamento del fabbricato e degli impianti.

Entro Q3 2017

Apertura di un tavolo di confronto (conferenza servizi) tra Amministrazione, Città metropolitana, ASL e Regione Lazio allo scopo di reperire le risorse in via straordinaria, non ultimo valutando il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio.

Inoltre, il tavolo di confronto sarà la sede opportuna per la definizione di un progetto che dovrà necessariamente essere intercomunale.

Entro Gen-Feb 2018

Ove necessario, richiedere la gestione commissariale di cui al decreto di assegnazione del bene.

Sulla base dei risultati sopra descritti.

 

Saranno verificati i progetti preliminari di riqualificazione dell’area ex Bazzica e di ristrutturazione dell’edificio in Via del Fico, presso “Residence Agorà”, approvati con Delibera di Giunta n. 145/2010. Gli immobili, confiscati alla criminalità organizzata e destinati a finalità sociali, sono in stato di abbandono dal 2010 a causa dell’inerzia della precedente Giunta “capace” anche di perdere uno specifico contributo regionale. Riguardo la ex Bazzica, sarà valutato il progetto “Polo della disabilità” proposto dall’Associazione Temporanea di Scopo all’uopo costituita, individuando le possibili forme di finanziamento. L’edificio in Via del Fico potrà essere destinato anche alle Associazioni di Grottaferrata che operano nel sociale.

 

  1. Convenzioni urbanistiche

 

Le passate amministrazioni comunali hanno rilasciato diverse concessioni edilizie stipulando delle convenzioni che avrebbero dovuto garantire la realizzazione di interventi infrastrutturali e opere di urbanizzazione secondaria (locali spogliatoi strutture sportiva, parcheggi, realizzazione Teatro comunale).

Purtroppo in alcuni casi (PUA del Tuscolo, Hotel Traiano) il mancato controllo ha portato a sostanziali inottemperanze degli obblighi assunti con inevitabili conseguenze a carico della collettività. Nel caso del PUA del Tuscolo la precedente amministrazione ha sanato l’abuso edilizio riscontrato senza rimettere in discussione la convenzione e soprattutto senza verificare l’esistenza di attività agricola, condizione essenziale per la costruzione di un edificio sulle pendici del Tuscolo, in deroga al PRG. Nel caso dell’Hotel Traiano, la mancata realizzazione delle opere a scomputo (per esempio l’abbattimento dell’ex Mercato Coperto) ha negato alla collettività una serie di interventi e di opere importanti per la vita cittadina. In entrambi i casi inoltre sono state accettate polizze fideiussorie rivelatesi irregolari.

Ne consegue l’urgenza di una necessaria verifica delle convenzioni e del loro contenuto, quali la validità delle garanzie fideiussorie, in quanto elemento essenziale della convenzione urbanistica e dello scopo della medesima (ovvero la tutela degli interessi pubblici di cui è portatore l'ente stesso).

Gli strumenti e le connesse azioni correttive saranno caratterizzati da diversi impatti di forza, il cui ventaglio di opzioni va dalla trattativa ex-novo con i soggetti obbligati finalizzata alla sottoscrizione di “accordi integrativi” ex art. 11 della L. 241/90, alla comunicazione di messa in mora e diffida ad adempiere agli attuatori inadempienti e, nell’ipotesi di protratto inadempimento contrattuale, all’adozione del provvedimento di risoluzione della convenzione urbanistica.

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Attività di verifica e controllo delle convenzioni e individuazione delle opportune azioni correttive

Entro Q1 2018

Attuazione azioni correttive e verifica dei risultati conseguiti

Entro Q2 2018

 

  1. Parchi Pubblici

 

I parchi pubblici sono luoghi in cui le persone di ogni età possono socializzare, rilassarsi, fare esercizio fisico, giocare. E’ importante perciò che siano tenuti in buono stato e che al loro interno sia garantita la fruibilità e la sicurezza. Perciò la riqualificazione di essi sarà oggetto dei nostri impegni futuri. In generale prevediamo:

  • Lavori di ripristino e messa in sicurezza dei parchi attualmente chiusi

  • Definizione di procedure di controllo per la verifica continua dello stato dei parchi (verde, attrezzature)

  • Definizione degli orari di apertura e di chiusura affidando specifico incarico a cittadini (anziani o giovani)

  • Abolizione delle barriere architettoniche

  • Creazione di servizi igienici, qualora necessario

  • Eventuale installazione di impianti di videosorveglianza

  • Dotazione in almeno un parco di attrezzature ludiche per disabili

 

    1. Parco Patmos: attualmente chiuso per ripetuti atti vandalici. Vogliamo ripartire da questo perché potrebbe essere un punto fondamentale di aggregazione sociale, per i ragazzi e per gli adulti, per la sua vicinanza al centro e all’Istituto scolastico Giovanni Falcone.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Analisi dello stato attuale del parco e definizione dei passi da compiere per la riapertura

Entro Q3 2017

Ripristino del verde, dell’area giochi per i più piccoli, e delle panchine

Entro Q2 2018

Creazione di un campo polifunzionale ripristinando l’attuale o creandone uno nella zona posteriore del parco (verso Via Roma). Questo eviterebbe l’attuale uso di Piazza Cavour come campo da gioco

Entro Q1 2019

Abbattimento o abbassamento del muro che divide il parco dalle strade limitrofe creando così uno spazio visivo migliore

Entro Q1 2019

Verifica dell’accessibilità ed eventuale abbattimento delle barriere architettoniche

Entro Q1 2018

 

 

 

 

 

 

 

    1. Parco degli Ulivi

Attualmente sembra essere quello in miglior stato, probabilmente perché la presenza di un chiosco attivo al suo interno garantisce un miglior controllo del territorio

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Verifica dello stato delle attrezzature presenti ed eventuale sostituzione

Entro Q3 2017

Verifica dello stato della pista di pattinaggio

Entro Q3 2017

Dotazione di appositi raccoglitori per le deiezioni canine nell’area dedicata

Entro Q3 2017

Verifica dell’accessibilità ed eventuale abbattimento delle barriere architettoniche

Entro Q1 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    1. Parco di Squarciarelli

E’ stato riqualificato circa tre anni fa in occasione della ricorrenza del Centenario della prima guerra mondiale con la ripiantumazione anche di alcuni alberi mancanti. Attualmente soprattutto nella zona retrostante l’erba è spesso incolta e le attrezzature danneggiate.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Verifica dello stato delle attrezzature presenti ed eventuale sostituzione

Entro Q3 2017

Studio di fattibilità per l’installazione di servizi igienici pubblici

Entro Q2 2018

Dotazione di appositi raccoglitori per le deiezioni canine nell’area dedicata

Entro Q3 2017

Verifica dell’accessibilità ed eventuale abbattimento delle barriere architettoniche

Entro Q1 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    1. Parco del Borghetto

Attualmente poco fruibile e in stato di quasi abbandono.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Analisi dello stato attuale del parco e definizione dei passi da compiere per la sua riqualificazione

Entro Q3 2017

Ripristino dell’edificio esistente con eventuale affidamento in concessione a privati

Entro Q3 2019

Ripristino della funzionalità del chiosco con affidamento in gestione

Entro Q3 2018

Creazione di zone d’ombra con la piantumazione di alberi adeguati

Entro Q3 2018

Creazione nell’area posteriore di una zona di parcheggio

Entro Q3 2018

Verifica dell’accessibilità ed eventuale abbattimento delle barriere architettoniche

Entro Q1 2018

 

 

 

 

    1. Area gioco Il Praticello

E’ stato oggetto di lavori di manutenzione pochi anni fa, attualmente molto frequentato, a causa anche della chiusura del parco Patmos. E’ frequentato soprattutto dai più piccoli.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Verifica dello stato delle attrezzature presenti ed eventuale sostituzione

Entro Q3 2017

Rifacimento del tappeto gommoso

Entro Q1 2019

Creazione di una pista ciclabile (solo tratteggiata) lungo tutto il perimetro

Entro Q1 2019

Verifica dell’accessibilità ed eventuale abbattimento delle barriere architettoniche

Entro Q1 2018

Verifica delle condizioni di sicurezza dell’anfiteatro di cemento presente, ed eventuale adeguamento

Entro Q1 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. Manutenzione e decoro urbano

 

Quando si considera il decoro urbano della nostra città è evidente lo stato di degrado di ogni parte di Grottaferrata, quartieri centrali e periferici, giardini e parchi, strade e marciapiedi. Questo degrado è frutto dell’incapacità e del disinteresse delle passate amministrazioni.

Per alcuni settori i problemi sono già stati affrontati in altre parti del programma (rifiuti, perdite d’acqua, manutenzione dei parchi, sicurezza). E’ urgente procedere ad un piano straordinario per affrontare almeno la pericolosa situazione delle buche stradali. La qualità degli interventi dev’essere il primo obiettivo dell’amministrazione comunale, perseguito con il controllo scrupoloso dell’esecuzione dei lavori.

E’ fondamentale, dopo aver affrontato le situazioni di emergenza, redigere e mettere in esecuzione un piano di manutenzione ordinaria del decoro urbano volto a prevenire le situazioni di degrado.

Alla base del decoro urbano si può auspicare la creazione di una nuova coscienza nei confronti degli spazi comuni, delle attrezzature di uso pubblico, degli insiemi residenziali, del patrimonio storico, ambientale e culturale; una nuova coscienza che non distingua più i beni personali da quelli altrui, i primi amati e valorizzati, gli altri trascurati e sviliti, e che favorisca la riappropriazione del tutto da parte di ciascuno, valorizzando, tutelando, riqualificando tutti quei beni che costituiscono la città stessa.

Per favorire la partecipazione al mantenimento del decoro urbano da parte dei cittadini sviluppando una sinergia tra la popolazione e l’amministrazione, Grottaferrata aderirà al servizio DECORO URBANO. Il servizio, fornito da decorourbano.org, permette ai cittadini di inviare segnalazioni riguardanti vari settori di interesse per il decoro della nostra cittadina: rifiuti, vandalismo e incuria, dissesto stradale, zone verdi, segnaletica e affissioni abusive. Per ogni segnalazione è possibile visionare, in maniera trasparente, per tutti i cittadini la presa in carico da parte dell’amministrazione e l’eventuale risoluzione del problema.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Piano straordinario per le buche stradali

Entro Q1 2018

Piano di manutenzione ordinaria del decoro urbano

Entro Q2 2018

Adesione al servizio Decoro Urbano

Entro Q1 2018

 

 

l) Viabilità

 

Grottaferrata soffre di un congestionamento cronico del traffico, legato soprattutto alla forte cementificazione subita negli ultimi decenni dalla nostra cittadina e dai comuni limitrofi. Per poter alleviare questa situazione e proporre soluzioni efficaci è necessario uno studio dei flussi attraverso i principali nodi e verso i maggiori attrattori della nostra cittadina. E’ altrettanto importante rendere più fruibile il trasporto pubblico e incentivare pratiche virtuose di mobilità sostenibile, in collaborazioni anche con i comuni limitrofi. In quest’ambito il nostro programma di governo ruota attorno a tre obiettivi principali.

 

Pista ciclabile

L’incentivazione all’uso della bicicletta implica necessariamente un’attenzione alla sicurezza di chi sceglie questo mezzo di locomozione.

Ci impegneremo, cercando un accordo con l’amministrazione di Frascati, nella realizzazione di una pista ciclabile da Grottaferrata – San Nilo a Frascati – Stazione, come già previsto nel nostro programma 2014 e come auspicato da molte associazioni e molti cittadini di Grottaferrata.

Nel progetto è prevista anche la realizzazione di un parcheggio per le biciclette con eventuale servizio di Bike-sharing.

Scuolabus

I due obiettivi principali saranno la stipula di una convenzione per un servizio di trasporto pubblico con il Liceo Joyce di Ariccia e con il Liceo Volterra di Ciampino, nonché la verifiche del rispetto delle norme di sicurezza per gli scuolabus operanti sul nostro territorio. Si studierà inoltre la possibilità di utilizzare per questi ultimi mezzi ecologici.

Trasporto pubblico

Per agevolare l’utilizzo dei trasporti pubblici da parte degli utenti verranno installate pensiline con chiare indicazioni riguardanti i percorsi e gli orari dei mezzi.

Studieremo anche la possibilità di introdurre eventuali modifiche laddove necessarie per favorire l’utilizzo associato dell’autobus e del treno Frascati-Roma.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Progetto di pista ciclabile Grottaferrata-Frascati

Entro Q1 2018

Realizzazione della pista ciclabile Grottaferrata-Frascati

Entro Q1 2019

Rispetto norme di sicurezza per gli scuolabus

Entro Q3 2017

Convenzione servizio di trasporto pubblico con Joyce e Volterra

Entro Q2 2018

Installazione pensiline

Entro Q1 2019

 

 

m) Riqualificazione energetica

 

Allo scopo di ridurre l’inquinamento luminoso e i consumi energetici associati all’illuminazione pubblica, con l’obiettivo finale di rendere la nostra cittadina più sostenibile da un punto di vista energetico-ambientale, il nostro programma di governo prevede di intraprendere le seguenti azioni:

 

  • Adesione al progetto Lumiere, come già proposto dal M5S con la delibera di C.C. n. 26 del 2014. Questo progetto, sviluppato dall’ENEA, è volto alla promozione dell’efficienza energetica nel settore dell’illuminazione pubblica al fine di razionalizzarne e ridurne i consumi di energia elettrica e, conseguentemente, contenerne le emissioni di CO2 in atmosfera.

  • Ammodernamento ed efficientamento degli impianti di illuminazione tramite tecnologia a LED con società di tipo ESCo (Energy Service Company) che lo realizzano a costo zero attraverso dei contratti specifici di tipo EPC (Energy performance contract). In questo modo la società viene pagata tramite il risparmio che l’intervento produce in bolletta con il vantaggio che è nell’interesse della società che esegue l’intervento progettare e realizzare al meglio l’efficientamento e mantenere l’impianto perfettamente funzionante.

  • Rendere operativa l’adesione al “Patto dei Sindaci – Covenant of Mayors” (delibera di C.C. n. 36 del 2015), per la riduzione delle emissioni di CO2 tramite il Piano Comunale d’Azione per l’Energia Sostenibile

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Adesione al progetto Lumiere & PELL

Entro Q1 2018 delibera portata in C.C.

Ammodernamento ed efficientamento degli impianti di illuminazione

Entro Q2 2018 scelta della strategia ed entro Q2 2019 affidamento alla società ESCo

Redazione del Piano Comunale d’Azione per l’Energia Sostenibile

Entro Q2 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

n) Sicurezza stradale

 

L’intenso traffico e la guida, avvolte, a velocità sostenuta hanno fatto sì che nella nostra cittadina si siano verificati parecchi incidenti stradali con almeno 4 morti negli ultimi anni. E’ nostra intenzione utilizzare dei dissuasori stradali per ridurre la velocità dei mezzi nelle vie centrali più trafficate. In altri casi, in cui questa soluzione non sia percorribile, svilupperemo soluzioni alternative che consentano di aumentare la sicurezza di pedoni e guidatori.

Un ulteriore nostro obiettivo sarà quello di procedere al ripristino dell’agibilità dei marciapiedi con particolare attenzione a quelle situazioni in cui attualmente i pedoni sono costretti a camminare sul ciglio stradale per l’impraticabilità dei marciapiedi a causa di buche ed arbusti.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Introduzione di dissuasori stradali nelle vie centrali

Entro Q2 2018

Ripristino dell’agibilità dei marciapiedi

Entro Q1 2018 elaborazione di un piano d’azione

 

 

o) Piano amianto zero

 

Definizione di un programma di monitoraggio della presenza di amianto nel territorio sia nelle proprietà private che pubbliche, con il conseguente smaltimento del materiale cancerogeno, a mezzo di ditte specializzate i cui costi sono a carico del produttore del rifiuto. Si può obbligare il privato a bonificare le sue proprietà, solo dopo averlo messo nella possibilità di provvedere alla bonifica a costi contenuti. Le normative nazionali e regionali stabiliscono che la rimozione di modiche quantità di amianto può essere effettuata in maniera autonoma dai cittadini, a patto che gli stessi rispettino le procedure e gli accorgimenti previsti dalle normative, compreso l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale atti a evitare l’inalazione delle fibre, restando a loro carico l’onere della spesa relativa al trasporto ed allo smaltimento del rifiuto che deve essere per legge effettuato da una ditta specializzata. In quest’ultimo caso i cittadini possono rivolgersi alla ASL competente che, oltre a fornire gratuitamente il materiale da utilizzare per la rimozione, informa sulla corretta procedura da adottare per l’autorimozione. In nostro programma di governo su questa tematica prevede tre azioni specifiche:

 

  • Monitoraggio costante e pubblicizzazione capillare della sussistenza di eventuali incentivi relativi alla bonifica dell'amianto devoluti da enti sovraordinati (Regione, Provincia ecc);

  • Stipula convenzione con ditte specializzate per avere un’offerta economicamente più vantaggiosa, con la contestuale disponibilità a “spalmare” gli eventuali crediti nei confronti dei privati sul medio – lungo termine.

  • Inserimento, nel regolamento di Polizia Urbana, di una procedura totalmente gratuita per il cittadino, nel caso di autorimozione di modiche quantità che consenta di favorire la completa eliminazione dell’amianto ed evitare l’abbandono dello stesso sul territorio.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Attività di monitoraggio sull’intero territorio comunale

Entro Q3 2017

Attuazione delle operazioni di coordinamento con i privati finalizzate alla bonifica

Entro Q1 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

p) Sicurezza delle scuole

 

Quando i cittadini affidano i loro figli al sistema scolastico, il primo obiettivo da raggiungere è la tranquillità di sapere che essi non corrono pericoli riconducibili alle mancanze di chi è preposto ad assicurare la loro incolumità.

Per raggiungere l’obiettivo della sicurezza nelle scuole, la nostra azione si articolerà nei seguenti punti:

- Verifica presso gli istituti scolastici privati e pubblici della documentazione essenziale ai fini della sicurezza degli edifici scolastici (Certificato di agibilità e/o licenza d’uso, Certificato Prevenzione Incendi (C.P.I.) e/o Dichiarazione di non Assoggettabilità (DNA), Certificato di collaudo statico, Progetto impianti elettrico e termoidraulico e relativa Dichiarazione di conformità ai sensi della L. 46/90, Documento valutazione rischio sismico);

- Verifica della documentazione inerente il controllo igienico sanitario dei servizi di mensa;

- Attività di impulso alle necessarie attività in caso di carenza della suddetta documentazione e successiva pubblicazione della medesima sul sito internet del Comune di Grottaferrata;

- Ricerca di finanziamenti in considerazione delle previsioni normative in materia.

 

L’attività di verifica sarà improntata sull’acquisizione di tutta la documentazione con particolare attenzione alla Valutazione dell’indice di vulnerabilità sismica ai sensi dell’art. 2, c. 3, dell’OPCM 3274/2003. Sono escluse da tale obbligo soltanto le opere costruite o adeguate ai sensi delle norme sismiche emanate successivamente al 1984 e a condizione che siano situate in zone per cui la classificazione sismica non risulti più severa rispetto a quando sono state progettate o adeguate. Il comma 4 prescrive l’obbligo per lo Stato e per le Regioni di procedere alla redazione dei piani temporali delle verifiche, degli elenchi degli edifici e delle opere da verificare, delle indicazioni tecniche da fornire ai proprietari degli edifici e delle opere per uniformare lo svolgimento delle verifiche stesse.

La valutazione della vulnerabilità degli edifici esistenti sarà attività propedeutica alla programmazione di priorità sui possibili interventi di adeguamento o miglioramento sismico e alla relativa valutazione del rapporto costi/benefici ottimale.

Sarà una nostra priorità la ricerca di finanziamenti regionali e dal Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico ad attuazione degli interventi programmati, considerando che a partire dall’OPCM n. 3907/2012, sono stati introdotti contributi per gli interventi di rafforzamento locale o miglioramento sismico o, eventualmente, demolizione e ricostruzione di edifici ed opere pubbliche d’interesse strategico per finalità di protezione civile. Tra questi ultimi sono compresi gli edifici scolastici che hanno funzioni strategiche nei piani di emergenza di protezione civile. A partire dall’annualità 2013, le Regioni possono destinare una quota del finanziamento complessivo, previsto per gli interventi sugli edifici pubblici e privati, anche per interventi su edifici scolastici pubblici che nei piani di emergenza non svolgono una funzione strategica.

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Verifica completa della documentazione di tutti i plessi scolastici presenti sul territorio comunale e pubblicazione sul sito del Comune

Entro Q3 2017

Pubblicazione del bando di gara per individuazione del professionista e sottoscrizione del contratto per attivare procedure necessarie alla valutazione dell’indice di vulnerabilità sismica

Entro Q1 2018

Redazione del programma pluriannuale degli interventi e ricerca dei finanziamenti regionali

Entro Q2 2018

Pubblicazione dei bandi di gara per l’esecuzione dei primi interventi di adeguamento/miglioramento sismico

Entro Q1 2019

Inizio lavori dei primi interventi programmati nel periodo Giugno-Settembre al fine di non interrompere la normale attività scolastica

Entro Q2 2019

 

 

q) Sicurezza cittadina

 

Per aumentare il livello di sicurezza ed impedire gli atti di vandalismo prevediamo l’installazione di impianti di videosorveglianza nei punti più sensibili del nostro territorio comunale.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Scelta dei punti sensibili ed elaborazione di un piano d’azione

Entro Q3 2017

Installazione degli impianti di videosorveglianza

Entro Q1 2018

 

 

r) Protezione civile

 

A marzo 2015 è stato approvato in C.C. l’aggiornamento del piano di Protezione Civile (delibera n. 1 del 2015). Purtroppo il piano presentato si è rivelato un mero esercizio teorico privo della parte più importante: i piani di emergenza comunale, cioè le procedure operative d’intervento.

A breve inoltre potrebbe essere necessario un adeguamento del piano di Protezione Civile a causa della legge delega n. 30 del 16 marzo 2017 che prevede un intervento da parte del Governo di ricognizione, riordino, coordinamento, modifica e integrazione delle disposizioni legislative vigenti che disciplinano il Servizio nazionale della protezione civile e le relative funzioni.

L’azione di governo del M5S prevede l’elaborazione delle procedure operative d’intervento, anche in collaborazione con il Gruppo Comunale di Protezione Civile. Tali procedure devono essere pubblicizzate sul sito del Comune e tramite apposite campagne di sensibilizzazione.

Le aree di raccolta devono essere sottoposte a verifica periodica di agibilità e devono essere chiaramente indicate con apposita cartellonistica.

Si deve infine prevedere l’organizzazione di esercitazioni, in special modo per quel che riguarda gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio.

 

 

OBIETTIVO

CRONOPROGRAMMA

Elaborazione delle procedure operative d’intervento

Entro Q1 2018

Campagna di sensibilizzazione e pubblicazione sul sito del Comune dei piano di emergenza comunale

Entro Q2 2018

 

 

 

1 Male breadwinner model

2 Whistleblowing

3 Gianroberto CASALEGGIO